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Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:46

Un bluff la lacrimazione di San Pio

Con l'accusa di abuso della credulità popolare, i Cc hanno denunciato una donna di Marsicovetere (Potenza). La statua del santo era nel suo giardino e suo era anche il sangue che stillava
POTENZA - Con l'accusa di abuso della credulità popolare, i carabinieri hanno denunciato una donna di Marsicovetere (Potenza) che dal 25 maggio del 2005 aveva fatto credere che una statua di San Pio da Pietralcina situata nel giardino di casa sua lacrimasse sangue: gli esami del Ris di Roma hanno accertato che il sangue era della donna.
Negli ultimi due anni centinaia di persone si erano recate a Marsicovetere per vedere la statua e la casa della donna era diventata meta di pellegrinaggi. Molte persone hanno lasciato sulla statua del santo anche monili d'oro. L'ultima lacrimazione era stata segnalata lo scorso 4 marzo, in coincidenza di un incidente stradale mortale avvenuto sulla strada statale 585, a pochi chilometri di Marsicovetere.
Il 7 settembre del 2005, la Curia arcivescovile di Potenza aveva "escluso l'intervento soprannaturale" al termine al delle indagini eseguite sul liquido nel reparto di medicina legale dell'ospedale di Potenza e nel servizio di genetica medica della Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia). Dalle indagini - protrattesi con vari accertamenti fino a pochi giorni fa - risultò che il liquido fosse sangue e che appartenesse ad una sola persona, di sesso femminile. La Curia potentina che, fin dai primi momenti, esortò "alla prudenza e al rispetto del vero sentimento religioso e dell'autentica fede", definì "chiaro ed inequivocabile il risultato delle indagini".

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