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Giovedì 21 Settembre 2017 | 21:41

Bari si rifà il trucco per Putin

La città è in gran fermento a poche ore dall'inizio del vertice Italia-Russia in programma. «Queste due giornate rappresentano un passaggio cruciale delle nostre relazioni», ha spiegato il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, sottolineando l'importanza di un partenariato nel campo dell'approvvigionamento energetico • Il presidente della Camera di commercio, Farace: «Il vertice italo-russo straordinaria occasione per le imprese locali»
Massimo DROMA - Il vertice italo-russo che si svolgerà domani a Bari «giunge in un clima davvero straordinario» nelle relazioni bilaterali. Lo ha assicurato oggi a Roma il ministro degli Esteri Massimo D'Alema dando particolare enfasi ai colloqui che partiranno oggi a Roma e si svilupperanno domani a Bari con il presidente Vladimir Putin.
«Queste due giornate rappresentano un passaggio cruciale delle nostre relazioni», ha spiegato il vicepremier. Anche per questa ragione, ha aggiunto, «riteniamo che sia necessario dialogare senza riserve e preconcetti» e che questo approccio con la Russia rappresenti ormai «una scelta strategica, utile alla pace e all'equilibrio internazionale». D'Alema ha quindi ricordato che il quadro generale delle relazioni tra la Russia e l'Unione Europea è «oggi soddisfacente ma che è possibile e necessario fare di più». In quest'ottica il titolare della Farnesina si è augurato che si possa raggiungere in tempi brevi la conclusione di un nuovo accordo di partnerariato tra la Russia e l'Ue.
In sostanza, anche nella grande sfida lanciata dalla presidenza tedesca sui cambiamenti climatici del pianeta «sarà fondamentale il ruolo della Russia, che deve essere non in contrapposizione ma in sinergia con quello europeo. Anche per questa ragione l'Ue deve saper presentare una posizione unitaria piuttosto che - ha rilevato D'Alema - una geometria variabile di singoli interessi nazionali». D'Alema infine ha ricordato come i rapporti economici bilaterali siano «attestati su valori di assoluta eccellenza» anche perché‚ l'Italia «è un paese che ha sempre scommesso sulla forza e la vitalità della Russia».

INVESTITE,SIAMO IN RIPRESA ECONOMICA
Gli investitori russi «credano nell' Italia» che è oggi un paese «in piena ripresa economica». Questo è l'invito alle aziende russe che ha lanciato oggi a Roma il ministro degli Esteri.
A poche ore dall'arrivo del presidente Vladimir Putin a Roma per una due giorni di intensi colloqui ai massimi livelli, il vicepremier ha ricordato gli eccellenti dati dell'interscambio che pongono l'Italia come terzo partner globale nella Russia.
«Gli investimenti sono significativi con centinaia di imprese italiane ormai presenti in Russia ma - ha spiegato - sono significativi anche gli investimenti russi in Italia che presentano buone prospettive di crescita». Da qui l'invito alle aziende russe a credere nell'Italia e ad investire con sempre maggiore fiducia, alla luce anche di una ripresa economica che si sta consolidando.

«Il partenariato strategico tra Eni e Gazprom permetterà, in prospettiva, una vera e propria integrazione tra il comparto degli idrocarburi italiano e quello russo nel quadro di una crescente interdipendenza e condivisione di responsabilità tra paesi consumatori e paesi produttori di energia». Ha sottolineato D'Alema e in proposito ha anche ricordato i progetti dell'Enel «in direzione di una attiva partecipazione alle iniziative di privatizzazione del settore elettrico russo».
Ma non solo di energia si parlerà nel corso dei diversi colloqui italo-russi che prenderanno il via oggi a Roma e proseguiranno domani a Bari: D'Alema infatti ha spiegato che si stanno sviluppando le relazioni in tantissimi settori come «il ferroviario, l'automobilistico, l'aeronautico, il bancario e finanziario, il trasporto navale, le telecomunicazioni e il turismo». Senza dimenticare i settori ad alto contenuto tecnologico. Il titolare della Farnesina ha quindi confermato con soddisfazione che durante il vertice bilaterale sarà firmato il protocollo sul progetto «Super jet 100», un progetto che coinvolge l'Alenia e la russa Sukhoi per la produzione di un velivolo civile di medio raggio.

RISPETTO DIRITTI UMANI BASE DIALOGO
L'Italia è convinta, ha aggiunto D'Alema, che sia dannoso «ricreare nuove anacronistiche barriere». Bisogna così «dialogare in maniera aperta, senza riserve nè preconcetti con un paese importante come la Russia». Il vicepremier non ha nascosto la sua preoccupazione per alcuni recenti avvenimenti, «per il repentino riaffiorare di diffidenze, sospetti e preoccupazioni per il rischio di una nuova corsa agli armamenti di cui non c'è bisogno e che anzi noi consideriamo un pericolo».
Naturalmente il dialogo deve essere visto «come uno strumento prezioso per conseguire obiettivi concreti e su questo principio - ha spiegato D'Alema - è basata la collaborazione tra Italia e Russia» in tutti i campi.

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