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Venerdì 22 Settembre 2017 | 13:51

Guai in vista per una preside "vivace"

La procura di Bari ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini a Francesca Gelao. Le si contestano anche maltrattementi ai docenti e interruzione di pubblico servizio
BARI - Maltrattamenti a docenti e dipendenti amministrativi, abuso d'ufficio per aver assunto personale tecnico secondo criteri soggettivi, interruzione di pubblico servizio per aver chiuso per una decina di giorni la scuola per limitare le controversie relative alle iscrizioni: sono i reati contestati a Francesca Gelao, barese di 62 anni, dirigente scolastico della scuola media statale Zingaretti di Bari, ed ex dirigente dell'istituto superiore di Giovinazzo (Bari), con sede associata presso l'istituto alberghiero di Bitonto. A Gelao la procura di Bari ha fatto notificare un avviso di conclusione delle indagini.
Secondo il pm inquirente Roberto Rossi, Gelao, dall'anno scolastico 2000/01 all'anno 2004/05, ha maltrattato docenti e dipendenti amministrativi degli istituti di Giovinazzo e Bitonto sottoponendoli ad aggressioni verbali e ad intimidazioni. In almeno due occasioni un funzionario scolastico fu costretto a ricorrere alle cure di pronto soccorso.
L'abuso d'ufficio fa riferimento all'assunzione di personale di assistenza tecnica senza mai osservare l'ordine della graduatoria d'istituto; l'interruzione di pubblico servizio alla chiusura temporanea (dal 21 luglio 2005 al primo agosto 2005) della sede di Bitonto, per pretestuosi lavori di manutenzione dell'immobile, per risolvere una serie di controversie nate per legittime richieste di iscrizione presentate da numerose famiglie di alunni.
Trasferita alla scuola Zingaretti, Gelao ha maltrattato - a giudizio dell'accusa - docenti e personale amministrativo.

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