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Martedì 26 Settembre 2017 | 09:33

Putin vuole la chiesa russa di Bari

La richiesta della transazione sarebbe arrivata al governo italiano direttamente dal presidente russo (a Bari il 14 marzo). Il sindaco Emiliano: disponibili a trattare
BARI - Il Comune di Bari e' disposto a cedere la proprietà della Chiesa Russa di Bari "in cambio di un sostegno nel percorso di ristrutturazione della ex caserma Rossani": sarà questa la proposta che il sindaco di Bari, Michele Emiliano, farà, nell'ambito del vertice italo-russo del 14 marzo prossimo, al presidente russo, Vladimir Putin, coinvolgendo nell'ipotesi di cessione anche il governo italiano. Lo ha annunciato ai giornalisti lo stesso Emiliano intervenendo alla presentazione della guida bilingue della città (italiano e russo) prodotta dall'Apt per l'occasione.
"Un mese fa il presidente Prodi - ha detto il sindaco - mi ha chiesto di esaminare la richiesta formale di Putin per riottenere la proprietà della Chiesa, con grande attenzione non solo nell'interesse della città di Bari ma della nazione, ritenendola decisiva per il vertice". "Da allora - ha proseguito Emiliano - c'è stato un lavoro a livello nazionale e locale su una questione delicata giacchè incide su di una proprietà comunale a cui il quartiere in cui la struttura è inserita, è molto attaccato".
"Il progetto ha moltissime implicazioni e mira a far individuare Bari, dove c'è la tomba di San Nicola protettore di tutte le Russie, come la Assisi dei russi".
Il sindaco ha comunque sottolineato che la cessione costituirebbe "un'azione che coinvolge l'Italia e Bari, un discorso che l'Amministrazione, come credo il Governo nazionale, fa non come maggioranza, nell'ottica di una decisione futura che spetterà comunque al Consiglio comunale".
"Noi - ha aggiunto il sindaco di Bari - abbiamo espresso la disponibilità a discutere la questione facendo un passo avanti".
La cessione della Chiesa russa di Bari rientrebbe in una trattativa che riguarda beni demaniali in via di cessione da parte dello Stato come la ex Caserma Rossani, dismessa da anni.
"Regione, Provincia e Comune - ha detto ancora il sindaco - hanno già cominciato a costruire i tasselli di questa collaborazione tra la Puglia e la Russia; la Provincia per i rapporti doganali, il Comune con la città di Mosca per portarvi eventi come la festa e la mostra su San Nicola, la Regione per esportare il modello dei distretti industriale". "Le occasioni di sviluppo sono enormi - ha sottolineato il sindaco di Bari - sotto il profilo religioso, culturale, formativo. Noi ne abbiamo creato il contenitore, ora la parola tocca agli imprenditori, perchè la politica può scrivere il copione, poi la parola tocca agli attori".

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