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Giovedì 21 Settembre 2017 | 23:06

"Giusy si prostituiva? Non saprei"

Così Giovanni Potenza (amante e assassino della ragazzina di Manfredonia) durante il processo a Sabrina e Filomena accusate di aver indotto alla prostituzione la vittima
FOGGIA - Ha detto di conoscere solo di vista le due imputate ma di non aver mai saputo nè della loro amicizia con Giusy nè della presunta storia di prostituzione della sua amante e vittima. Così Giovanni Potenza ha risposto alle domande dei giudici nel corso del processo a Sabrina Santoro, di 25 anni, e Filomena Rita Mangini, di 20, accusate di aver indotto alla prostituzione la loro amica Giusy Potenza, la 15enne uccisa a Manfredonia il 12 novembre del 2004 da Giovanni Potenza, cugino della vittima e reo confesso del delitto per il quale è stato condannato in primo grado a 30 anni.
Questa mattina doveva essere ascoltata anche una zia della vittima, ma il pubblico ministero Vincenzo Maria Bafundi ha chiesto ai giudici di riascoltare un teste già sentito nelle scorse udienze. Si tratta di un ragazzo che prima del dibattimento aveva ammesso di aver avuto rapporti sessuali a pagamento con Giusy, circostanza questa ritrattata davanti ai giudici. Il teste, però avrebbe confidato successivamente al pm di non aver detto la verità per paura di ritorsioni: per questo Bafundi ha chiesto di poter riascoltare il ragazzo che, molto probabilmente, potrebbe essere chiamato a testimoniare il 22 marzo prossimo quando riprenderà il processo.

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