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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 13:14

Maxidiscarica scoperta a Barletta

La superficie è di circa 100mila mq e sono state quantità di inerti residui dell'attività edilizia, materiali ferrosi ed ethernit. Adiacenti alcuni cantieri edili per la costruzione di edifici
BARLETTA (BARI) - Una discarica abusiva, che si estende su un'area di circa 100mila metri quadrati è stata scoperta e sequestrata da militari della Guardia di finanza alla periferia di Barletta.
A quanto si è saputo, si tratta di terreni adiacenti a edifici in costruzione su cui sono stati accatastati rifiuti speciali e pericolosi (ethernit, inerti residui dell'attività edilizia, materiali ferrosi).
I 100mila metri quadrati di terreno che sono stati utilizzati come discarica a cielo aperto - è stato reso noto nel corso di un incontro con giornalisti - sono quelli su cui sarebbero dovuti sorgere gli appartamenti di numerose cooperative nella cosidetta 'zona 167' di Barletta, la cui costruzione non è mai cominciata perchè il Tar ha annullato la variante urbanistica e la lottizzazione.
In attesa che il Consiglio di Stato si pronunci sulla possibilità di rigettare la sentenza del Tar, i terreni sono stati utilizzati per il deposito illegale di rifiuti di ogni genere, anche pericolosi e speciali, come lastre in cemento amianto, oli esausti, copertini, parti di elettrodomestici. Si tratta di una zona molto ampia, a ridosso della strada statale 16bis, all'ingresso del quartiere 'Barberinì. Una minima parte di essa rientra anche nell'ambito del Pru (Piano di recupero urbano) destinata cioè alla realizzazione di impianti sportivi del comune.
I militari della guardia di finanza di Barletta stanno lavorando per riuscire ad individuare i proprietari dei terreni ricadenti in questa vasta aerea, tra i quali, c'è anche il Comune. Quest'ultima operazione è - secondo gli investigatori - complessa sia per la frammentarietà della proprietà dei terreni, sia perchè parte dei terreni, in vista del progetto edilizio, erano stati espropriati, sia perchè altri erano già stati assegnati alle cooperative.

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