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Sabato 23 Settembre 2017 | 09:39

Messico - Turista muore in cella, indaga la Procura di Lecce

Il sostituto procuratore presso il tribunale, Angela Rotondano, ha aperto un fascicolo d'inchiesta sul decesso di Simone Renda, il bancario leccese di 35 anni trovato morto la mattina del 3 marzo scorso in un cella del commissariato di Cancun, dopo essere stato condannato a 36 ore di detenzione per ubriachezza molesta
LECCE - Il sostituto procuratore presso il tribunale di Lecce Angela Rotondano ha aperto un fascicolo d'inchiesta sul decesso di Simone Renda, il bancario leccese di 35 anni trovato morto la mattina del 3 marzo scorso in un cella del commissariato di Cancun, in Messico, dopo essere stato condannato a 36 ore di detenzione per ubriachezza molesta. Renda si era recato in Messico per trascorrere un periodo di vacanza. La richiesta di aprire un'indagine era stata avanzata dalla madre della vittima.
Non si sa ancora quando le spoglie, che saranno imbalsamate in modo da consentire eventuali riesumazione ed esame del cadavere, saranno riportate a Lecce, nè si conosce l'esito dell'autopsia eseguita ieri in Messico.
Il bancario stava soggiornando nell'albergo Posada Mariposa a Playa del Carmen, località turistica sulla costa caraibica, e avrebbe dovuto lasciare la camera d'albergo entro le 12 di giovedì 1 marzo. Poichè a quell'ora Renda non si era presentato alla "reception", trascorsi altri 20 minuti il personale aveva aperto la porta della sua stanza, trovando il bancario a letto e in difficoltà, forse per i postumi dell'alcol e anche perchè soffriva di pressione alta.
Su richiesta dell'albergo un paio d'ore dopo Renda è stato prelevato dalla polizia municipale. Non è confermata la circostanza secondo cui Renda, spaventato, sarebbe fuggito seminudo, motivo per cui sarebbe stato arrestato. Alle 14,30 (ora locale) dello stesso giorno Renda è stato trasferito in cella e meno di un'ora dopo è stato colto da malore.
Un medico gli avrebbe diagnosticato pressione alta suggerendo controlli più approfonditi, ma un giudice locale denominato "qualificatore" (si tratterebbe un dipendente comunale e non un giudice togato) avrebbe disposto di trattenere Renda in cella. Il bancario leccese è morto dopo due giorni.

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