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Sabato 23 Settembre 2017 | 13:08

Lite per la pagella: picchiato preside

Guarirà in dieci giorni il prof.Ugo Castorina, da 22 anni preside della scuola media "Lombardi" al quartiere San Paolo di Bari. Questa mattina è stato aggredito nell'istituto. Secondo i primi accertamenti, gli aggressori sarebbero il padre e il nonno di un alunno che erano stati invitati a firmare la pagella del ragazzino che aveva qualche difficoltà a scuola
BARI - Il preside della scuola media «Luigi Lombardi» di Bari, Ugo Castorino, è stato aggredito stamani nell'istituto sembra da alcuni genitori dopo un acceso diverbio sui giudizi espressi nelle pagelle del primo quadrimestre. L'episodio è avvenuto nel plesso scolastico del popoloso quartiere «San Paolo» alla periferia di Bari, dove poche settimane fa lo stesso preside era stato minacciato da alcuni genitori di studenti ai quali aveva momentaneamente sequestrato il telefono cellulare per consentire un tranquillo svolgimento delle lezioni. Stamani alcuni genitori,a quanto pare scontenti per le pagelle dei propri figli, avrebbero minacciato e aggredito il preside, il quale successivamente ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari per un malore. Dopo le cure il preside ha denunciato l'episodio ai carabinieri.
I carabinieri del Reparto Operativo del Comando provinciale di Bari, guidati dal col. Trimarco, hanno identificato due degli aggressori del preside. Si tratta del nonno e del genitore di uno studente, mentre una terza persona è in via di identificazione. A quanto si è appreso, il prof.Castorino è stato violentemente spintonato e ha riportato contusioni giudicate guaribili in una decina di giorni.
«VIENI FUORI CHE TI DEVO UCCIDERE»
«Tu devi venire fuori, io ti devo uccidere». Queste le parole rivolte al preside Ugo Castorina dagli autori dell'aggressione avvenuta questa mattina all'interno della scuola media "LombardI" di Bari. «In due si sono introdotti nella scuola - ha raccontato Castorina uscendo dalla caserma dei carabinieri - mentre entravano i ragazzini. Io normalmente mi metto in fondo al corridoio della scuola in modo da avere la visione generale della situazione. Ho chiesto a queste due persone che cosa volessero, perchè per loro non era il momento di entrare, ma loro pretendevano che li ascoltassi immediatamente. Gli ho detto: guardate, non si può e non si deve in questo momento, abbiate pazienza, attendetemi nella hall di ingresso e poi ne parliamo. Invece loro hanno reagito prima verbalmente e poi anche con i fatti, con qualche tentativo di calci e pugni. C'è stata una piccola colluttazione e poi sono intervenuti in aiuto alcuni insegnanti ed il personale della scuola».
«Non li conoscevo - ha proseguito il preside - sono persone che non si sono mai fatte vedere nella scuola. Non so cosa volessero dirmi. Sono scappati quando hanno capito che stavano arrivando i carabinieri ma l'ultima cosa che ha detto uno di loro è stata: "io ti devo uccidere"».

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