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Venerdì 22 Settembre 2017 | 01:17

Salento - «Truffa allo Stato da 1,7 mln»

In base a quest'accusa, la Polizia tributaria della Gdf ha sequestrato i beni di un calzificio di Casarano per un valore totale di oltre 2 milioni di euro, su ordine del Tribunale di Lecce
Salento - «Truffa allo Stato da 1,7 mln»
Guardia di Finanza LECCE - I militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Lecce, nell'ambito di un'indagine sulla percezione di contributi e agevolazioni statali, hanno sottoposto a sequestro macchinari, impianti, attrezzature ed un sistema automatizzato per la progettazione e la gestione della produzione di articoli di calzetteria e maglia, di un'azienda salentina, per un valore complessivo di 2,2 milioni di euro. Il finanziamento ottenuto era finalizzato alla realizzazione di un programma di sviluppo competitivo, attraverso lo studio e la ricerca di un sistema automatizzato da impiegare nel ciclo produttivo, nonché nella realizzazione di un programma di industrializzazione ed ampliamento aziendale.
Ma i militari della Guardia di Finanza hanno individuato evidenti incongruenze nelle caratteristiche tecniche del sistema automatizzato realizzato, rispetto a quelle previste dal programma di finanziamento, i cui costi di realizzazione rappresentano la parte più cospicua della sovvenzione pubblica ricevuta, oltre 1,7 milioni. Il decreto di sequestro è stato emesso, in via d'urgenza, dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, Imerio Tramis. Una persona è stata denunciata per truffa aggravata ai danni dello Stato.
Nel calzificio Tessiltech di Casarano i finanzieri hanno posto sequestro una ventina di macchinari e il «software» impiegato per la produzione, la gestione e la distribuzione delle calze. A fronte di una spesa globale di due milioni e mezzo di euro, la Tessiltech aveva ottenuto un milione e 700mila euro, di cui un milione e mezzo già incassati in tre tranche dal 2004 al 2005, ed altri 200mila ancora da incassare. Durante le verifiche, i finanzieri avrebbero appurato che la Tessiltech avrebbe utilizzato un programma innovativo informatico, clonato da un altro utilizzato in un'azienda gemella, e per il quale sarebbe stato ottenuto un altro finanziamento.

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