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Lunedì 25 Settembre 2017 | 17:10

Rientro dalla Cig per 150 della Iveco-Foggia

Fim Cisl: è soltanto prima tappa di un confronto che si aprirà il 20 marzo su orari di lavoro; mobilità; stabilizzazione a tempo indeterminato e a full time lavoratori a termine
ROMA - Finisce la cassa integrazione all'Iveco - Fiat Powertrain Technologies di Foggia, dove da lunedì 26 febbraio i 150 lavoratori collocati in cig ordinaria saranno reinseriti nel ciclo produttivo dello stabilimento. La ha sancito un accordo sottoscritto nella tarda serata di ieri all'Unione Industriale di Foggia tra l'azienda, le organizzazioni sindacali territoriali Fim, Uilm, Fismic e le rispettive Rsu, oltre che da Ugl e Failms. L'accordo, che non è stato firmato dalla sola Fiom, si legge in una nota Fim, prende atto del nuovo scenario caratterizzato da una ripresa significativa, che fa intravedere nell'anno 2007 un incremento dei volumi produttivi del 17% sul 2006. Inoltre, nei prossimi mesi si aggiungeranno nuove produzioni, con il rientro di lavorazioni attualmente esternalizzate e la nuova produzione di 3.000 motori per la russa Severstall.
In questo contesto, l'accordo conferma l'utilizzo degli impianti su 15 turni settimanali, con il 3. turno su basi volontarie, così come in passato; e conferma l'utilizzo di tutti gli attuali contratti a tempo determinato prevedendone, in prospettiva, la stabilizzazione.
L'intesa di ieri, spiega la Fim Cisl, è soltanto la prima tappa di un confronto più sostanzioso che si aprirà, sempre a livello territoriale, a partire dal 20 marzo su: orari di lavoro; nuove turnazioni collegate al previsto ulteriore aumento delle produzioni; mobilità; stabilizzazione a tempo indeterminato e a full time di 117 lavoratori attualmente a termine, di cui 78 a 16 ore settimanali; rientro di produzioni esterne; nuove produzioni.
Lo stabilimento Iveco - Fiat Powertrain Technologies di Foggia, che produce motori diesel per il Ducato di Sevel Val di Sangro, Daily di Suzzara e altri piccoli clienti, occupa 2.069 lavoratori.
L'accordo di Foggia è giunto a distanza di poche ore dall'accordo tra la Fiat e i sindacati Fim, Fiom, Uilm e Fismic firmato, sempre nella serata di ieri, all'Unione Industriale di Frosinone per lo stabilimento Fiat Auto di Piedimonte, a Cassino. Anche qui, per far fronte alla crescita produttiva (120.000 Bravo annuali nel 2007 e 170.000 a regime nel 2008, quando arriverà anche la nuova Delta), torna il terzo turno. L'azienda procederà a nuove assunzioni, fino a un totale di 950 nuovi posti di lavoro entro l'autunno.
«Con questi accordi - dichiara Bruno Vitali, segretario nazionale della Fim-Cisl - la Fim conferma il suo sostegno alla ripresa Fiat, che già dà risultati molto positivi sull'occupazione e sulla stabilizzazione dei lavoratori con contratti atipici. Il confronto deve proseguire nei prossimi mesi in tutti gli stabilimenti del Gruppo, con particolare attenzione alle condizioni di lavoro».

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