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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 09:30

S'è dimesso il sindaco di Foggia

In aula c'erano solo 17 consiglieri. Proprio ieri s'era chiusa la crisi (aperta il 19 gennaio scorso dai Ds) e Orazio Ciliberti aveva firmato le nuove deleghe assessorili
FOGGIA - Il sindaco di Foggia Orazio Ciliberti si è dimesso. La decisione è avvenuta questa mattina nel corso del consiglio comunale della città capoluogo. Dopo il secondo appello in aula erano presenti soltanto 17 consiglieri e molti della minoranza. Le dimissioni del primo cittadino, già protocollate, sono state cosi motivate dal capo di gabinetto, Angelo Masciello che ha riferito: «essendo venuto meno il sostegno del Consiglio Comunale in un momento difficile come questo per l'amministrazione comunale il Sindaco, Orazio Ciliberti, ha ritenuto doveroso presentare le dimissioni dalla carica di sindaco».
Orazio Ciliberti, foggiano di 47 anni, sposato e padre di due figli, magistrato del Tar, è stato il primo sindaco di centrosinistra nella storia della città di Foggia. Sostenuto dal centrosinistra, fu eletto il 28 giugno 2004 con 44.259 voti (il 59,27%), distanziando di quasi venti punti il candidato della Cdl, Costanzo Natale.
«Foggia ci ha dato fiducia - disse subito dopo la sua elezione a sindaco - ma ora dobbiamo fare le cose sul serio e lavorare. Sono il sindaco di tutta la città». Tra le priorità da affrontare, Ciliberti indicò le emergenze della città: le baraccopoli, la disoccupazione e la criminalità organizzata.
Proprio ieri, dopo giorni di paralisi amministrativa a causa della crisi aperta il 19 gennaio scorso dai Democratici di sinistra, Ciliberti aveva chiuso la verifica e aveva firmato le deleghe assessorili.

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