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Venerdì 22 Settembre 2017 | 20:54

Taranto - Truffa alla Sanità, 12 arrestati

Operazione dei Carabinieri del Nucleo antisofisticazioni (Nas). Sono finiti in manette dieci medici (tutti ora detenuti agli arresti domiciliari) e due farmacisti (uno in carcere ed uno ai domiciliari), con l'accusa di aver frodato circa 300mila euro allo Stato con un sistema di fustelle rubate e ricette false. Le indagini sono iniziate nell'ottobre 2005
• Fra gli indagati, il sindaco di Lizzano, Gaetano Bino (Alleanza Nazionale), medico di base
sanità - ambulatorio medico TARANTO - Ammonta a 200/300 mila euro la truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale, scoperta a Taranto dal Nucleo Antisofisticazioni sanitarie dei Carabinieri. Sono stati arrestati dieci medici e due farmacisti. Secondo quanto accertato, questi ultimi sarebbero venuti in possesso di un numero rilevante di fustelle (i codici a barre identificativi del farmaco), rubate in un deposito della città.
Alcuni medici complici avrebbero consegnato loro le ricette mediche prescritte a pazienti ignari o inesistenti. I farmacisti avrebbero applicato le fustelle sulle ricette, lucrando il rimborso del Servizio sanitario nazionale. L'accusa è di truffa aggravata, ricettazione e falso. Solo un farmacista è finito in carcere, le altre 11 persone coinvolte sono ai domiciliari.
Le indagini sono iniziate nell'ottobre del 2005 e hanno consentito di accertare che erano state trafugate da un deposito della Azienda Sanitaria Locale Taranto 1, oltre 11.000 ricette farmaceutiche che riportavano prescrizioni di specialità medicinali e di assitenza integrativa, già contabilizzate dalla Svim Service, la società incaricata dalla Regione, e pagate dalla stessa azienda. In pratica grazie all'analisi dei data-base sviluppato dalla società Svim Service su richiesta deì Nas di Taranto, si è riuscito a concludere che oltre 400 fustelle erano state staccate dalle ricette trafugate dal deposito, riproposte in pagamento dall'organizzazione e nuovamente addebitate alla Asl per l'anno 2005. In particolare il programma informatico allestito ha ampliato il sistema di lettura delle ricette farmaceutiche, aggiungendo a quello gia predisposto dalla Regione Puglia che prevede il numero di ricetta, il primo codice a barre, superiore, del bollino che individua il farmaco ed il nominativo del medico, anche la lettura di un secondo codice a barre, inferiore, che individua la singola confezione del farmaco.
Immagazzinando i dati riferiti a tutte le ricette del periodo agosto 2004- marzo 2006 passate dalla farmacia sulla quale si era concentrata l'indagine, è stato possibile estrapolare più di 400 fustelle sospette tra le oltre 22.000 già apposte su altre prescrizioni mediche e spedite in varie farmacie della provincia di Taranto.
I carabinieri del Nas hanno condotto anche due perquisizioni che hanno riguardato altrettanti dipendenti della Asl; questi ultimi non hanno ricevuto nessuna ordinanza di custodia cautelare.

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