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Sabato 23 Settembre 2017 | 22:11

La Bosnia Erzegovina "studia" la Puglia

Incontro fra i 18 esponenti della Commissione per il Coordinamento delle questioni giovanili e gli assessori regionali Silvia Godelli (Mediterraneo) e Guglielmo Minervini (Politiche giovanili)
BARI - Nell'ambito di una visita di studio in Italia, la Commissione per il Coordinamento delle questioni giovanili in Bosnia Erzegovina - che sta curando il programma di Sviluppo della condizione dei minori, degli adolescenti e dei giovani nel Paese balcanico - è stata ospite oggi della Regione Puglia, presso l'assessorato al Mediterraneo. La Commissione ha incontrato l'assessore al Mediterraneo, Silvia Godelli, e l'assessore alle Politiche giovanili, Guglielmo Minervini.
I 18 membri sono stati particolarmente interessati ad alcune esperienze e buone prassi pugliesi, come il progetto "Bollenti spiriti", che prevede anche interventi per il recupero e la gestione di spazi comunali da affidare a giovani e borse di studio, i "patti etici", per la formazione superiore dei giovani. Gli sviluppi e le potenzialità di "Bollenti spiriti" sono stati al centro della discussione, insieme a molti altri interventi sulle politiche giovanili messi in atto dalla Regione Puglia.
La Commissione per il Coordinamento delle questioni giovanili in Bosnia Erzegovina è un organo collegiale istituito dal Consiglio dei ministri di quel Paese. Il programma della visita della delegazione bosniaca in Italia rientra in un più complessivo quadro di interventi della Cooperazione allo sviluppo del Governo italiano e dell'organizzazione Cisp, comitato italiano per lo sviluppo dei popoli.

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