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Lunedì 25 Settembre 2017 | 04:43

Puglia - «Più porti turistici»

L'assessore al Turismo della Regione, Massimo Ostillio: con il nuovo Piano «entro il 2010 contiamo di dotare la Puglia di nuovi posti barca, tendendo al risultato di passare da 10 a 18 mila». Grande attenzione alla tutela ambientale
«I porti turistici grande volano per il turismo: entro il 2010 contiamo di dotare la Puglia di nuovi posti barca, tendendo al risultato di passare da 10 a 18 mila». Lo ha detto l'assessore regionale al Turismo, Massimo Ostillio, presentando oggi a Bari, in due distinti incontri, il Piano regionale della portualità turistica, le cui linee guida sono state approvate lo scorso mese dalla Giunta regionale.
Dedicato alle istituzioni il primo tavolo di lavoro, che ha visto la presenza degli assessori regionali al Demanio e ambiente, oltre ai rappresentanti dell'Anci, dell'Upi, di Sviluppo Italia, del Politecnico di Bari, nonché dei Comuni interessati.
Aperto alle parti sindacali e sociali, il secondo.
L Obiettivo comune: approfondire l'idea progettuale e condividere un'ipotesi di percorso attuativo del Sistema regionale della portualità turistica, una "rete" che l'assessore Ostillio intende portare a regime entro il 2010. Ciò grazie, in primo luogo, alla disponibilità del Sistema delle Autonomie locali, cui l'assessore Ostillio ha rivolto un pubblico apprezzamento, in particolare all'Anci.
Le premesse ci sono. C'è il piano di fattibilità realizzato da Sviluppo Italia che individua una quarantina di possibili localizzazioni; e, soprattutto, c'è la disponibilità, da parte della Regione, a sostenere i progetti attraverso fondi europei da investire nei prossimi sette anni, in due bandi triennali.
Si aggiunge quindi - come è emerso dall'incontro odierno - la piena disponibilità dell'assessorato al Turismo a seguire i Comuni e gli operatori privati che intendono attivare progetti e proposte di intervento, con uno sportello dedicato.

«Esce da questa riunione - ha detto l'assessore Ostillio - un'indicazione chiara: la Regione deve intervenire dal punto di vista normativo, e lo farà in breve tempo con delle regole urgenti che stabiliscano in maniera fluida il percorso delle autorizzazioni e dell'esame dei progetti che saranno presentati».
Un sostegno pieno, quindi. Perché ha ammonito Ostillio, «non sarà come la storia di tante altre opere pubbliche in cui ogni campanile vuole coltivare il proprio orticello. Qui stiamo parlando di una situazione nella quale la Regione, attraverso questo studio complessivo che sta realizzando, intende fare emergere le necessità del territorio in una visione di sistema. Non creando un porto per ogni chilometro di costa, ma consentendo di realizzarli secondo una logica territoriale utile a consentire al diportista di navigare lungo tutta la Puglia sapendo di trovare sempre servizi adeguati».
Regione vigile, quindi. E soprattutto supporto prezioso affinché si proceda nel rispetto delle regole, prima fra tutte la salvaguardia dell'ambiente. A tal fine, si affiderà ai Comuni e ai privati una serie di prescrizioni utili alle quali attenersi, prima fra tutte la Valutazione di impatto ambientale.
«La Regione - ha assicurato l'assessore al Turismo - accompagnerà in via preventiva i Comuni nel processo decisionale e nella realizzazione dello studio di impatto ambientale. Appare infatti dispendioso procedere nel progetto senza che sia stata compiuta una pre-valutazione, così come uno studio complessivo dell'area che preveda sia i servizi a mare, che a terra. In questo modo non illuderemo chi non è in grado di fornire gli elementi progettuali necessari e, al contempo, velocizzeremo l'iter per chi, avendo tutti i requisiti, può aspirare a realizzare i progetti in breve tempo, eventualmente con il supporto di agevolazioni finanziarie pubbliche».

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