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Venerdì 22 Settembre 2017 | 19:12

Un boschetto per contrastare la Co2 prodotta in Puglia

L'iniziativa di questa mattina è il primo impegno concreto adottato da Costellazione Apulia, di recente insignita del premio internazionale «Un Bosco per Kyoto 2006»
Vito Manzari, Costellazione ApuliaeBARI - Non risolverà certamente il problema del riscaldamento del pianeta, ma sicuramente è il segnale di un'attenzione al problema da parte da alcune piccole e medie imprese locali. Questa mattina in un'area di 4300 metri quadrati che si trova sulla strada provinciale Mariotto-Mellitto (al km 13,400) sono stati piantati giovani alberi di latifoglie. L'iniziativa è stata voluta dal Consorzio Costellazione Apulia (www.costellazioneapulia.it), la prima realtà del sud Italia ad aver aderito a «Filiera CO2», un progetto che mira alla compensazione delle emissioni nocive immesse nell'ambiente mediante rimboschimenti di aree degradate. In pratica, «Filiera CO2» valuta l'impatto di anidride carbonica che un'organizzazione (pubblica o privata) immette con la sua attività nell'ambiente e in seguito individua un'azione che la stessa organizzazione può sostenere per compensarne l'impatto: in questo caso contribuire alla nascita di un nuovo bosco.

L'iniziativa di questa mattina è il primo impegno concreto adottato da Costellazione Apulia, di recente insignita del premio internazionale «Un Bosco per Kyoto 2006» proprio per l'attivo impegno di sensibilizzazione e di tutela ambientale attraverso l'attività di collaborazione con il progetto «Filiera CO2».
Il Consorzio - che, tra le varie iniziative, sta portando a termine il progetto «Avanzare», cofinanziato con fondi del POR Puglia 2000/2006 - riunisce oltre 60 PMI pugliesi e si pone come obiettivo quello di polarizzare le energie di imprese interessate al confronto sui temi dell'innovazione, della collaborazione e soprattutto dello sviluppo sostenibile.

Il tipo di impatto sull'ambiente delle attività del Consorzio e del relativo rimboschimento è relativamente basso (in quanto è stato presa in considerazione l'attività del singolo consorzio come entità giuridica indipendente e non come somma delle aziende consorziate), ma l'iniziativa assume un valore simbolico molto importante perché inaugura una modalità sistemica di fare impresa e produrre valore vero. «Ognuno deve prendere coscienza che fare impresa e promuovere attività genera un quantitativo variabile di sottoprodotti inquinanti» ha dichiarato Vito Manzari, presidente del Consorzio Costellazione Apulia, «è nostra responsabilità intraprendere azioni per compensare l'impatto sull'ambiente e sulla società di tali sottoprodotti; non possiamo pensare che qualcun altro prima o poi si faccia carico del problema».

Il Consorzio Costellazione Apulia nasce nel dicembre 2001 per iniziativa di alcuni giovani imprenditori pugliesi operanti in diversi settori e desiderosi di confrontarsi con una serie di istanze sociali, economiche ed ambientali. Il consorzio raccoglie oltre 60 imprese e si pone l'obiettivo di polarizzare le energie di quelle PMI pugliesi interessate al confronto sui temi dell'innovazione e della collaborazione tra soggetti imprenditoriali, sociali e politici. Presidente del Consorzio è Vito Manzari, responsabile del comitato di regia del progetto «Avanzare» è Roberto Lorusso.

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