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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 20:23

Matrimoni - In Puglia più ricorsi alla Sacra Rota

Nel 2006 - ha reso noto il vicario giudiziale regionale, Luca Murolo - sono pervenute al Tribunale ecclesiastico più richieste per il riconoscimento della nullità del vincolo di coppia. Le cifre dell'attività sono state rese note in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. «Troppi giovani vanno incontro a questo sacramento senza avere le idee chiare». Alla cerimonia ha partecipato l'Arcivescovo di Bari, mons. Cacucci
Sacra Rota BARI - Le richieste di dichiarazioni di nullità del matrimonio pervenute al Tribunale ecclesiastico della Puglia nel 2006 sono aumentate. Il dato è stato sottolineato da Luca Murolo vicario giudiziale, ed evidenziato come un segno di fiducia nei confronti della Chiesa, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico regionale pugliese che fa capo alla Sacra Rota a Roma dove si ricorre in secondo grado di giudizio e successivi. «Il fenomeno - ha detto monsignor Murolo - è da considerare come un segno di fiducia nella Chiesa da parte dei tanti fedeli i quali, dopo l'esperienza di un matrimonio fallito, desiderano verificare la eventuale inesistenza del matrimonio stesso e quindi tranquillizzare la coscienza ed eventualmente passare a nuove nozze, si spera con maggior consapevolezza».
In Puglia, nel 2006 sono stati introdotti 264 nuovi libelli, 13 in più del 2005; sono state concluse con decisione 242 cause, 14 in meno del 2005; ne sono state archiviate 36. Al 31 dicembre 2006 risultano pendenti 742 cause (al 31 dicembre del 2005 ne risultavano 756), 166 di quelle decise si sono concluse con la dichiarazione di nullità del matrimonio, 73 con il riconoscimento della validità del vincolo religioso e 3 con la dispensa pontificia «super ratio et non consumato».
Come da diversi anni, il Tribunale ecclesiastico della Puglia, rileva tra i motivi di nullità «il primato per esclusione della indissolubilità» con 70 matrimoni dichiarati nulli, come dato costante con tendenza alla crescita. Seguono 49 matrimoni nulli per esclusione della prole, 35 per difetto di discrezione e per incapacità ad assumere obblighi coniugali, 29 per simulazione del consenso, 12 per timore, 11 per esclusione della fedeltà, 4 per errore di qualità, 3 per condizione, 3 per impotenza, 2 per esclusione del bonum coniugum, 1 per esclusione della sacramentalità, 1 per errore di persona, 1 per dolo, 1 per difetto di forma canonica ed uno per vincolo precedente.
La durata della convivenza matrimoniale, nei 264 libelli per cause di dichiarazione della nullità nel 2006, oscilla tra i 7 giorni e i 7 anni. «Si è constatato - ha affermato monsignor Murolo - che tanti giovani sono andati alla celebrazione del matrimonio senza le idee chiare, senza la volontà di impegnarsi in una comunione d'amore per tutta la vita, senza una progettualità precisa e le finalità di costruire una famiglia e con tanta immaturità e superficialità».
Il Vicario della Puglia ha denunciato che, nelle disposizioni giudiziali è emerso con evidenza che «i giovani «avendo assorbito la corrente mentalità della società in cui viviamo ritengono difficile o addirittura impossibile legarsi ad una persona per tutta la vita e travolti da una cultura che rifiuta l'indissolubilità matrimoniale e che deride apertamente l'impegno degli sposi alla fedeltà hanno difficoltà ad accettare la perpetuità del vincolo matrimoniale». Ecco perché, come ha ricordato Papa Benedetto XVI, ai giovani che intendono sposarsi «va spiegato chiaramente - ha detto monsignor Murolo - e fatta gustare «la verità del matrimonio». «Cerchiamo di fare le cose con molta oggettività - ha dichiarato monsignor Murolo - perché cerchiamo di guardare dal punto di vista degli atti e delle prove, oggettivamente con giustizia e verità e con molta carità. Non c'è né allargamento né restringimento» degli annullamenti del matrimonio ma «c'è attenzione alle persone». Vengono accettate circa l'80% delle domande, secondo monsignor Murolo, filtrate attraverso i Parroci o i consultori famigliari e quando arrivano c'è già stata una scrematura». Hanno partecipato all'inaugurazione dell'anno giudiziario l'Arcivescovo di Bari-Bitonto, Francesco Cacucci, che ha aperto la cerimonia, G. Paolo Montini, Promotore di Giustizia Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

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