Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 07:53

Cittadella della Giustizia, respinto ricorso

Il sindaco di Bari, Michele Emiliano: il Tar ha ribadito che la ditta Pizzarotti non ha diritto all'affidamento dei lavori, ora si valorizzi il quartiere Libertà
BARI - Il sindaco di Bari Michele Emiliano e l'assessore al Contenzioso Cinzia Capano esprimono la loro soddisfazione per la sentenza del Tribunale Amministrativo regionale che ha respinto il ricorso della ditta Pizzarotti di Parma a proposito del progetto della Cittadella della Giustizia. "E' stato integralmente accolto - affermano il primo cittadino e l'assessore in una nota - la tesi difensiva del Comune, brillantemente sostenuta dagli avvocati civici Verna, Baldi e Lanza. Il Tar ha così ribadito che Pizzarotti non ha ottenuto, con lo strumento atipico della ricerca di mercato, il diritto di ottenere l'affidamento dei lavori per la cittadella. La correttezza giuridica del comportamento dell'Amministrazione Comunale - proseguono - non è seconda alla sua coerenza politica che l'ha vista sempre esprimere la propria preferenza per una soluzione che privilegiasse il quartiere Libertà senza se e senza ma, a dispetto della dietrologia esercitata in questi ultimi giorni. Una soluzione che contiene la ricchezza delle capacità progettuali della città e che impone di definire le possibili intese con gli altri soggetti istituzionali che possono garantirne la realizzazione, ma anche l'unica realmente legittima, economicamente sostenibile e collegata agli interessi urbanistici complessivi della città a salvaguardia delle aree a verde agricolo".
"Ora, con la sentenza del Tar - continuano Emiliano e Capano - l'unica proposta su cui devono pronunziarsi le forze politiche è quella del sindaco, che prevede la rimodulazione del progetto di corso della Carboneria, l'adeguamento degli immobili di piazza De Nicola e di via Nazariantz e la costruzione del nuovo carcere, compensando i costi con la permuta delle aree ove attualmente insiste il carcere e la riqualificazione di Carrassi. Gli altri soggetti istituzionali che governano i territori che appartengono al distretto della Corte d'appello di Bari - avvertono - dovranno dire cosa sono disposti a offrire per migliorare questo progetto e in conseguenza il servizio giudiziario che a questi territori la nostra città garantisce". "Quella del Sindaco è anche l'unica proposta coerente con i principi di recupero del tessuto urbano, rispetto delle aree a verde e riuso del patrimonio immobiliare pubblico contenuti nel suo programma elettorale. La proposta Pizzarotti non è Satana - concludono - ma neanche un angelo seduttore capace di far dimenticare le potestà decisionali dei soggetti politici e istituzionali a cui competono l'obbligatorietà di procedure di gara che consentano a tutti gli imprenditori, anche della nostra città, di partecipare alla sfida per renderla più bella e più giusta".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione