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Martedì 26 Settembre 2017 | 15:00

Nuove frontiere per l'ospedale di San Giovanni Rotondo

Trapianti, riabilitazione e Pet i prossimi impegni per l'ospedale di San Pio che hanno trovato piena condivisione con le strategie future della sanità in Puglia
allSAN GIOVANNI ROTONDO (Fg) - Avvio delle attività di trapianti d'organo e di riabilitazione neurologica di alta specialità ed autorizzazione all'installazione ed utilizzo della Pet/Tac. Questi i prossimi impegni per l'ospedale di San Pio a San Giovanni Rotondo che hanno trovato piena condivisione con le strategie future della sanità in Puglia.

«Le prospettive, le richieste e le professionalità di Casa Sollievo della Sofferenza - ha detto infatti l'assessore alle Politiche della Salute, Alberto Tedesco, nel corso dell'incontro con il Presidente dell'Opera di San Pio da Pietrelcina, l'Arcivescovo Monsignor Domenico D'Ambrosio, il Direttore Generale Massimo Bufacchi ed i dirigenti e i responsabili dei dipartimenti dell'IRCCS 'Casa Sollievo della Sofferenza' troveranno le risposte più adeguate all'interno del Piano regionale della Salute».

Un incontro di lavoro quello a cui ha partecipato l'assessore Tedesco presso l'ospedale di San Pio, insieme con il Direttore Generale dell'ARES, Mario Morlacco ed il commissario della USL provinciale di Foggia, Donato Troiano, per verificare lo stato di attuazione del Protocollo d'intesa siglato il il 23 settembre 2004 fra il Ministro della Salute, la Regione Puglia e l'IRCCS di San Giovanni Rotondo. Ma anche un'occasione per ragionare sulle prospettive future dell'ospedale alla vigilia della discussione sul Piano Regionale della Salute all'interno del quale grande attenzione sarà posta alle attività di trapianto nella nostra regione.

«Il principale obiettivo della Regione - ha detto Tedesco - è quello di tirare fuori dalle secche, nelle quali si è impantanata, l'attività dei trapianti d'organo, in particolare dei trapianti di fegato e rene. Ci sembra evidente che, trattandosi di un'attività ad alta complessità, questa debba necessariamente svilupparsi su un contesto organizzativo che abbia già una propria strutturazione. E da questo punto di vista Casa Sollievo della Sofferenza ha sicuramente il contesto di base per potersi proporre».
Si tratterà poi di seguire le procedure previste per l'autorizzazione, standardizzate a livello nazionale e «se le condizione e gli standard organizzativi lo consentiranno - ha concluso Tedesco - l'ospedale di San Pio a San Giovanni Rotondo potrà sicuramente ottenere le autorizzazioni sia di livello regionale che di livello nazionale».

Particolare attenzione anche, nel corso dell'incontro, alla problematica relativa all'autorizzazione per installare la Pet/Tac. «A tale proposito - ha precisato l'assessore - si dovranno individuare gli ambiti territoriali di riferimento entro i quali va autorizzata l'acquisizione ed il funzionamento della Pet/Tac. L'idea della Regione - ha sottolineato Tedesco - è di autorizzare l'utilizzo della Pet/Tac laddove esiste già un percorso oncologico avviato, nella sua dimensione più completa. E San Giovanni Rotondo mi pare che, da questo punto di vista, abbia tutte le condizioni per potersi candidare ad ospitare la Pet/Tac».
Per sostenere questo progetto, nato nell'ambito del 50esimo anniversario dell'Ospedale, e denominato «Due gocce di speranza», la Fondazione di San Pio «ha già raccolto oltre tre milioni e mezzo di euro in beneficenza», così come riferisce mons. D'Ambrosio.

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