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Domenica 24 Settembre 2017 | 01:32

Più cooperazione tra le donne Gruppo Impresa di Confartigianato Taranto

Il gruppo punta ad una forte integrazione tra il mondo delle associazioni dell'imprenditoria femminile, delle libere professioniste e delle casalinghe con l'obiettivo di uno scambio tra tutte le donne che propongono iniziative
TARANTO - Imprenditrici insieme per valorizzare di più le risorse ed i valori dell'essere donna.
Il 2007 è l'anno europeo per le pari opportunità per tutti, ed il Gruppo Donne Impresa di Confartigianato Taranto sarà impegnato in una serie di attività al fine di diffondere e sviluppare la cultura della più ampia partecipazione diretta ed indiretta delle donne alla gestione della cosa pubblica e dell'impresa.
Il gruppo punta ad una forte integrazione tra il mondo delle associazioni dell'imprenditoria femminile, delle libere professioniste e delle casalinghe con l'obiettivo di uno scambio tra tutte le donne che propongono iniziative.

Il 2007 vedrà impegnati il Gruppo su diversi temi di scottante attualità, come ad esempio: l'integrazione tra affari ed affetti - donne azienda e famiglia; l'esigenza di un welfare vicino alle aspettative delle famiglie e delle imprese; il passaggio generazionale; l'impresa di famiglia, cultura imprenditoriale e governance; la cultura del rischio di impresa al femminile; nullità matrimoniali e patti di famiglia; la revisione della legge 53 sulla conciliazione.
Fare gruppo per ricercare gli strumenti per migliorare il nostro lavoro in azienda, nelle relazioni, nell'associazione, questo è lo slogan che è emerso nel corso della prima iniziativa riferita all'anno europeo delle pari opportunità, organizzata alcuni giorni fa dal Gruppo Donne Impresa di Confartigianato, incontrando nel Centro Congressi Subfor di Taranto la Consigliera Regionale di Parità Graziana Bruno. Diversi gli obiettivi prefissati: consentire di acquisire strumenti per migliorare il lavoro in azienda e nell'associazione; accrescere la capacità di comunicazione e relazione tra donne nei gruppi e nell'associazione; implementare le relazioni tra imprenditrici e soprattutto incidere profondamente nella società per dare un forte contributo al risollevamento delle sorti della nostra città capoluogo e della provincia tutta.

Oggi infatti il 25% delle aziende è totalmente al femminile, ma sono tante anche le donne presenti in imprese non catalogabili come tali. A livello globale, così, le donne che svolgono un ruolo imprenditoriale sono il 30-40% complessivo: un fenomeno particolarmente significativo nelle PMI. Questo cambiamento culturale è stato elaborato da parte della Confartigianato dove è da tempo in atto una riflessione molto profonda, approdata alla decisione di valorizzare l'imprenditoria al femminile come una vera novità ed un forte elemento di traino per l'intera economia anche nella nostra provincia.
Da parte del mondo artigiano, poi, ci sono due aspetti da considerare: da un lato, aiutare le donne a fare impresa rappresenta un bene per l'intero sistema Italia e, dall'altro, anche lo sviluppo di una forza nuova e di grande valore per la stessa confederazione.
Oggi giorno è sempre più difficile potere e sapere conciliare le responsabilità di lavoro con quelle familiari, così come diventa difficile per le donne imprenditrici accedere al credito a causa della minore patrimonializzazione. Problematiche che meritano da parte di tutti i soggetti preposti la massima attenzione per dare una serie di proposte praticabili per contribuire a migliorare questo stato di cose.

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