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Domenica 24 Settembre 2017 | 23:18

Un comitato alla CCIAA di Bari per l'imprenditorialità femminile

In Puglia la legge 215/92 sull'imprenditoria femminile ha consentito nel 2005 il finanziamento di più di 500 progetti. Un sostegno finanziario complessivo quantificabile in 26 milioni di euro
BARI - Si è insediato nei giorni scorsi il nuovo Comitato per la promozione dell'Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Bari. Ne fanno parte: Raffaella Altamura (Confesercenti); Maria Antonelli (Cgil); Maria Girolama Bartoli (Cna); Maria Pia Cozzari (Confcooperative); Rosy Daleno (Confcommercio); Rosa Anna Devito (Cia); Annamaria Grasso (Confindustria); Pasqua Lo Greco (Coldiretti); Annamaria Ricci (Legacoop); Maria Rosaria Scherillo (Api Donna); Maria Dolores Spinelli Derme (Confartigianato). La giunta camerale ha eletto presidente del Comitato Stefania Lacriola, imprenditrice nel campo degli impianti tecnologici, in rappresentanza della Confartigianato. Il Comitato ha durata biennale. Con 30.758 aziende, la provincia di Bari è la 19.a provincia in Italia per tasso di crescita di imprese rosa nel 2005, il 2,8% in più rispetto all'anno precedente. La Puglia invece, sempre nel 2005, con il +2,45% ha registrato il secondo tasso di incremento più alto fra le regioni italiane, dopo il Lazio. Ed inoltre in Puglia la legge 215/92 sull'imprenditoria femminile ha consentito nel 2005 il finanziamento di più di 500 progetti. Un sostegno finanziario complessivo quantificabile in 26 milioni di euro, con una ricaduta benefica sui macrosettori dell'agricoltura, dell'industria, ma soprattutto del commercio, del turismo e dei servizi. «Sicuramente le attività di sostegno dei Comitati provinciali - commenta la nuova presidente del Comitato per la promozione dell'Imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Bari, Stefania Lacriola - hanno fatto la loro parte per il raggiungimento di questi pregevoli risultati Ed inoltre è un segnale importante che testimonia come il boom di imprese rosa sia un fenomeno che ha perso caratteri di novità e di estemporaneità e si va consolidando come una parte importante delle nuova imprenditorialità, anche a Bari e in Puglia». Sempre più donne scelgono l'impresa per entrare nel mondo del lavoro. I tassi di crescita sono superiori a quelli delle altre attività. La maggioranza relativa delle imprese femminili (il 31,8%) si addensa nel settore del commercio, ma è il settore degli altri servizi pubblici, sociali e personali quello con il più alto tasso di femminilizzazione.

«L'impegno del Comitato barese - prosegue Stefania Lacriola - deve essere quello di spalmare questo tasso di crescita su tutti settori della nostra economia, soprattutto in quelli a più alto potenziale di sviluppo e a più alto valore aggiunto. Nella logica della legge 215, cui sicuramente dobbiamo questi importanti risultati numerici e che determinato la costituzione dei Comitati provinciali, continueremo a lavorare per facilitare l'accesso delle donne alla vita di impresa, con un occhio di riguardo alle attività formative e professionalizzanti, affinché dall'imprenditoria rosa possa partire un segale forte, di leadership, di managerialità, di protagonismo, di qualità. Credo che molto si sia fatto ma che altrettanto ci sia ancora da fare per dare un contributo femminile più consapevole alla crescita della nostra economia, non antagonistico rispetto al maschile ma costruttivo e rispettoso delle proprie peculiarità». Il Comitato ha le seguenti finalità: proporre suggerimenti nell'ambito della programmazione delle attività camerali che riguardino lo sviluppo e la qualificazione della presenza delle donne nel mondo dell'imprenditoria; partecipare alle attività della Camera concernenti la presenza delle donne nello sviluppo imprenditoriale della provincia; promuovere indagini conoscitive per determinare i problemi che ostacolano l'accesso delle donne nel mondo del lavoro e dell'imprenditoria in particolare; promuovere iniziative per lo sviluppo dell'imprenditoria femminile, anche tramite specifiche attività di formazione imprenditoriale e professionale a favore delle donne aspiranti imprenditrici; facilitare l'accesso al credito e l'inserimento nei vari settori economici delle relative imprese; favorire la qualificazione imprenditoriale femminile; individuare gli strumenti idonei per attivare collaborazioni con gli enti pubblici e privati che sul territorio svolgono attività di promozione a sostegno dell'imprenditoria femminile. Molte le iniziative realizzate dal Comitato barese dal 2000, anno della prima costituzione.

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