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Lunedì 25 Settembre 2017 | 20:57

L'Acquedotto pugliese secondo Vendola

«È un'azienda pubblica che dovrà dar da bere e non da mangiare» ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, di Rifondazione comunista, presentando il nuovo amministratore unico dell'ente di cui è azionista di maggioranza
Bari - Il palazzo dell BARI - «Fare dell'Acquedotto un'azienda pubblica sana, che dà da bere e non da mangiare, è l'obiettivo fondamentale, la mission fondamentale che abbiamo affidato all'ingegner Monteforte. Credo che sarà all'altezza». È lapidario il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, nel descrivere sinteticamente le finalità dell'incarico appena assunto da Ivo Monteforte, neo Amministratore unico dell'Acquedotto Pugliese. «La società - ha aggiunto Vendola - non fa né un passo indietro né uno in avanti. È una società per azioni interamente pubblica e quindi è un'azienda pubblica il cui azionista di maggioranza è la Regione Puglia e quello di minoranza è la Regione Basilicata, e deve dimostrare non solo che un'azienda pubblica può essere efficiente, ma che quando si tratta di acqua, non di patate o di dentifrici, i processi di privatizzazione e di mercificazione sono discutibili».
L'Aqp torna ad aver un amministratore unico «perché - ha spiegato Vendola - se il Consiglio di amministrazione ha avuto dei problemi, vuol dire che le fibrillazioni tra gli esseri umani possono essere deleterie per un'azienda. Allora preferisco avere oggi un amministratore unico che mi garantisce l'unitarietà della mission e può rispondere giorno per giorno ai compiti che gli sono stati affidati».
«Siamo di fronte alla necessità di far partire quelle opere importantissime che consentano alla Puglia di avere un'autonomia dal punto di vista delle risorse idriche che sono scarse, siamo di fronte alla necessità - ha continuato Vendola - di fare una battaglia culturale, ma in questi giorni nella città di Bari, ed entro un mese in tutta in tutta la Puglia, l'Acquedotto distribuirà i kit per la riduzione di pressione, perché la difesa dell'acqua passa anche attraverso il mutamento degli stili di consumo. Siamo in una vicenda molto importante che già ha cominciato a camminare nella strada giusta, rispetto all'inerzia che vi è stata in passato. Per esempio in termini di investimenti abbiamo accelerato molto, sono investimenti per opere di cui la Puglia ha bisogno».
Diventa molto difficile - ha affermato il presidente sulle polemiche del centrodestra per la scelta di Monteforte - replicare ad atteggiamenti che rasentano l'isteria, perché voler contestare un curriculum di grande qualità, direi di eccellenza, come quello dell'ingegner Monteforte, falsificare i dati come si fa» vuol dire che «siamo di fronte a polemiche che mettono un po' di pena nel cuore, laddove invece abbiamo un'eredità pesante da raccogliere che è quella di un Acquedotto che perdeva, tra perdite fisiche e perdite amministrative il 55% del prodotto prezioso che è l'acqua».Al sindaco di Bari, che si è espresso in maniera dubitativa sulla scelta di Monteforte, Vendola ha risposto: «Io devo consultarmi con i partiti della mia coalizione. Emiliano non è un partito, i sindaci sono espressioni importanti ma delle loro comunità. Ognuno resti dentro il recinto delle proprie competenze e delle proprie responsabilità. Ognuno faccia il suo mestiere. Emiliano faccia bene il suo, io provo a fare bene il mio».

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