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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 18:41

Nuova speranza da San Giovanni Rotondo

Presto in funzione nell'ospedale «Casa Sollievo della Sofferenza» la Pec/Tac per la diagnosi precoce dei tumori. Si aspetta l'ok della Regione Puglia
SAN GIOVANNI ROTONDO (Fg) - Oltre tre milioni e mezzo di euro già raccolti in beneficienza dall'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, da sempre considerato centro di riferimento regionale e nazionale per la diagnostica delle immagini, per sostenere l'acquisto di una Pet/Tac. L'acquisto della Pet/Tac rientra nel progetto che si chiama «Due gocce di speranza», nato nell'ambito del 50esimo anniversario della «Casa Sollievo della Sofferenza», celebrato il 5 maggio dello scorso anno alla presenza del Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano. L'iniziativa, che terminerà nel maggio di quest'anno, ha inteso sostenere l'acquisto di questa avanzatissima apparecchiatura, diventata oggi lo strumento più importante ed innovativo nella diagnostica per immagini del cancro. La Pet sta infatti cambiando il modo stesso di concepire i protocolli diagnostico terapeutici di numerose neoplasie e sta spianando la strada verso le nuove frontiere sulla conoscenza della biologia del cancro.

Ma, alle donazioni per poter acquistare l'apparecchiatura (il cui costo si aggira intorno ai 5 milioni di euro), che pur potranno proseguire fino al 31 maggio di quest'anno, dovrà affiancarsi necessariamente il via libera da parte della Regione. Da un punto di vista infatti dell'iter amministrativo, l'Ospedale di San Pio ha già avanzato la candidatura della struttura ospedaliera ad essere individuata quale centro regionale per tale prestazione specialistica di elevatissimo impatto anche sociale. Ricordiamo che a tale proposito il governo regionale ha disposto un piano di dislocazione di Tac/Pet sul territorio regionale che, fino ad oggi, ha trovato conferma solo nella installazione di una Pet mobile presso il Policlinico di Bari. Si attende dunque una norma dispositiva del piano regionale in modo che, identificati i centri regionali di riferimento, tra cui l'ospedale di San Pio, si possa approvare la tariffa con la quale remunerare la prestazione.

Ad un iniziale incremento, inevitabile, della spesa a carico del Servizio Sanitario Regionale, per l'installazione di un certo numero di Pet sul territorio, corrisponderebbe però un risparmio in termini di mobilità passiva extra regionale. E' accertato, infatti, che i cittadini pugliesi sono costretti a recarsi in altre regioni per l'esame Pet e questo, con innegabili difficoltà e disagi anche in termini economici.

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