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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 13:13

Olio d'oliva di qualità con la cooperazione

E' stata completata la realizzazione del «Progetto per il miglioramento della qualità dell'olio d'oliva in Siria» attuato, nel corso di due anni e mezzo, dall'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari
BARI - E' stata completata la realizzazione del «Progetto per il miglioramento della qualità dell'olio d'oliva in Siria» attuato, nel corso di due anni e mezzo, dall'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari del Ciheam, su incarico dei ministeri italiani degli Esteri e delle Politiche Agricole, Forestali e Alimentari. Con l'Iamb hanno collaborato le Università di Bari, Perugia e Foggia, i Servizi di sviluppo della Regione Puglia, il Centro di ricerche Bonomo di Andria, l'Unione nazionale produttori olivicoli e la Chemiservice di Monopoli. Da parte siriana, ha collaborato la Commissione generale per la ricerca scientifica in Agricoltura (GCSAR) del ministero dell'Agricoltura. Le attività del progetto hanno riguardato l'ammodernamento ed il potenziamento dei laboratori pubblici, la formazione del personale e la redazione del piano nazionale per il miglioramento della produzione olivicola. La cerimonia di chiusura si è svolta a Damasco. Sono intervenuti il ministro siriano dell'Agricoltura, Adel Safar, con i suoi principali collaboratori, l'ambasciatore italiano in Siria, Francesco Cerulli, ed il direttore dell'Iam di Bari, Cosimo Lacirignola, con il prof. Tiziano Caruso dell'Università di Palermo, il presidente nazionale del settore oleario della Confcooperative, Sante Ingrosso, ed il direttore della Confcooperative, Giovanni Tricarico.
I laboratori pubblici sono stati dotati di nuove apparecchiature che consentono di eseguire i test necessari alla determinazione della qualità dell'olio d'oliva secondo i parametri dell'UE. L'attività di formazione si è svolta in parte all'Iam di Bari ed in parte in Siria. A Bari soni stati formati 33 tecnici dei laboratori pubblici, in Siria alcune centinaia di agricoltori, frantoiani, commercianti e consumatori. Sono state anche attuate azioni pilota in alcune aziende locali olivicole per monitorare i parassiti ed ottenere produzioni controllate. Al ministero dell'Agricoltura è stata prestata assistenza nell'elaborazione del piano nazionale olivicolo mirante a migliorare la qualità degli oli ed a ottenere produzioni integrate e biologiche.

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