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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 13:14

Puglia - Rifiuti, al capolinea un'emergenza durata 12 anni

In arrivo un'ordinanza del governo che decreterà la fine dell'emergenza ambientale con il passaggio delle competenze dal commissario alle autonomie provinciali. Una fase che è durata una dozzina d'anni e che - secondo il presidente della Regione e commissario per l'emergenza, Nichi Vendola - "ha di fatto privato il sistema delle autonomie locali delle proprie funzioni e responsabilità"
BARI - Sarà un' ordinanza del governo che verrà emessa tra oggi e domani a decretare la fine dell' emergenza ambientale in Puglia con il passaggio delle competenze dal commissario alle autonomie provinciali. Una fase, quella del commissariamento che scade oggi, durata in Puglia 12 anni e che - secondo il presidente della Regione Puglia e commissario per l' emergenza, Nichi Vendola - "ha prodotto pochi risultati ed ha di fatto privato il sistema delle autonomie locali delle proprie funzioni e responsabilità".
Vendola ieri ha incontrato il capo del Dipartimento della protezione civile, Guido Bertolaso, il quale ha assicurato che il Dipartimento aiuterà la Puglia a uscire dall'emergenza rifiuti ma non ci sarà, appunto, alcuna proroga del commissariamento, così come richiesto dai vertici regionali. E oggi gli uffici del commissario per l'emergenza in Puglia sono impegnati in maniera frenetica a chiudere una serie di atti.
Nell'ordinanza del governo saranno contenuti elementi che consentiranno di capire meglio ciò che gli uffici regionali dovranno al momento conservare e quello che verrà trasferito: di qui la costituzione, già annunciata nei giorni scorsi da Vendola, di un ufficio stralcio, un ufficio di monitoraggio nella attuazione degli interventi che dovrà accompagnare la fase di passaggio all'ordinario. Ci sono, solo per fare un esempio, gare avviate dal Commissario sulle bonifiche: come affrontarle? Come trasferirle nell'ordinario? A questo dovrà pensare l'ufficio stralcio.
L' attività svolta dal commissario delegato è stata caratterizzata da una attività di confronto con le autonomie locali e dalla concertazione di provvedimenti adottati. Nel periodo aprile-maggio 2006 Vendola ha incontrato presso tutte le prefetture della Puglia, le Province, le Autorità di bacino ed i Comuni sede di impianto per definire l'attuazione dei programmi per uscire dalla fase di emergenza. Nell'estate del 2006, - ricorda Vendola nella sua relazione sull' argomento distribuita ai consiglieri regionali - "a dimostrazione della determinazione posta nel perseguire la chiusura della fase emergenziale, abbiamo costituito la Commissione locale per il rientro nell'ordinarietà, con la partecipazione della Regione, dei presidenti delle Province e con l'Anci sezione regionale, finalizzata a non determinare pericolose soluzioni di continuità tecnico-amministrative nella fase di rientro all' ordinario". Il tavolo istituzionale ha operato attraverso un tavolo tecnico costituito dai rappresentanti degli stessi soggetti istituzionali. Con una lunga serie di incontri sono state quindi definite le iniziative da porre in essere per assicurare al territorio la rapida uscita dalla fase emergenziale: costituzione delle Ato in soggetti dotati di personalità giuridica, rimodulazione ecotassa, tempi e modi per la realizzazione impiantistica a regime, provvedimenti necessari a garantire lo smaltimento dei rifiuti su tutto il territorio nelle more dell'entrata in esercizio degli impianti. E durante l' ultima riunione della Commissione locale per il rientro nell' ordinarietà, tutte le Amministrazioni provinciali si sono dichiarate pronte ad assumere le funzioni previste dal regime ordinario, pur sottolineando le difficoltà economiche e la carenza di risorse umane. Queste problematiche sono ancora oggi all'attenzione dell'ufficio commissariale che sta continuando il confronto sul merito delle questioni.

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