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Giovedì 21 Settembre 2017 | 18:04

Terzo settore a Bari: presto il rapporto

«I principi che animano l'attività del Terzo Settore sono modi di operare e finalità coerenti con l'azione delle Camere di Commercio, che concorrono alla crescita ed allo sviluppo della comunità locale»
BARI - Sarà pronto a breve il primo Rapporto sull'Economia Civile in provincia di Bari, a cura dell'Osservatorio dell'economia civile della Camera di Commercio di Bari. Ed inoltre l'Ifoc, azienda speciale dell'ente camerale barese, sta lavorando come capofila di un progetto che porterà, a breve, all'apertura al quartiere San Paolo di uno sportello operativo per la creazione di 50 nuove aziende. Inoltre, sempre al San Paolo, Ifoc, è impegnata in un progetto di formazione di reti sociali. L'obiettivo è di formare esperti nell'inclusione sociale e professionale.
Lo ha annunciato stamani il vice presidente della Camera di Commercio di Bari , on. dott. Antonio Laforgia, aprendo i lavori del convegno «Verso la Puglia dell'equità sociale», organizzato dal Forum del terzo settore ed ospitato oggi dall'ente camerale barese. «Con il progetto Quasar e con l'Osservatorio dell'Economia Civile, che ne è scaturito, oltre che con una serie di altre iniziative realizzate e in via di compimento - ha proseguito Laforgia - la Camera di Commercio di Bari sta dimostrando, concretamente, attenzione al Terzo settore, un comparto assai dinamico, dagli interessanti sbocchi occupazionali, e quindi caratterizzato da grandi potenzialità di sviluppo. Crediamo, infatti, che il Terzo Settore partecipi attivamente alla crescita comune, in un fenomeno collettivo che coinvolge alla pari imprese, industrie, sindacati, settore pubblico e via dicendo».

«I principi che animano l'attività del Terzo Settore - ha precisato Laforgia - sono modi di operare e finalità coerenti con l'azione delle Camere di Commercio, che concorrono alla crescita ed allo sviluppo della comunità locale 'concertando' costantemente gli interessi dei diversi attori di quella stessa comunità, dalle categorie economiche al sindacato ai consumatori, tutti rappresentati negli organi decisionali di questi enti. Ci muoviamo per una maggiore cooperazione ed una minore corporazione, a tutti i livelli».
Il vice presidente si è poi soffermato sul «ruolo e sul peso che le imprese no profit stanno assumendo nel panorama nazionale e locale, concorrendo allo sviluppo. Uno sviluppo della impresa sociale che vede nella nostra regione un attore di primo piano e che incoraggia concretamente a creare una grande alleanza che stimoli costantemente un rapporto sinergico tra la Pubblica Amministrazione, le imprese e gli organismi del Terzo Settore, per il consolidamento e lo sviluppo del no profit».
«Nella convinzione - ha concluso Laforgia - che lo sviluppo dell'economia di mercato non possa più eludere la dimensione del no-profit, tanto più in un momento, quale quello attuale, di ripensamento e rimodulazione complessiva del welfare state».

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