Cerca

Giovedì 21 Settembre 2017 | 19:53

«La Shoah è evento incomparabile»

Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola sottolinea l'enormità di «un progetto di sterminio così sistematico, organizzato e portato avanti nelle forme di un ciclo industriale, che non si era mai verificato»
BARI - «La Shoah non ha possibilita' di comparazione con nessun altro evento. Perché un progetto di sterminio così sistematico, organizzato e portato avanti nelle forme di un ciclo industriale non si era mai verificato». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, che ha inaugurato oggi, al fianco dell'assessore regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli, la mostra 'Shoah', rassegna itinerante organizzata dalla Regione.
«L'espressione di Arendt 'banalità del male' - ha continuato - è interessante perchè siamo stati abituati soprattutto da una certa cinematografia al sensazionalismo del male, al fatto che queste storie del Novecento sono il frutto di una applicazione particolarmente luciferina della crudeltà, della cultura del terrore. No: lo sterminio non sarebbe stato possibile in quelle proporzioni se non fosse stato organizzato come un ciclo industriale con una straordinaria macchina burocratica. Ogni essere umano da torturare e uccidere era una pratica burocratica e questo serviva ad annullare il senso della disumanità di ciò che veniva commesso».
«Per quasi 25 anni - ha proseguito Vendola - sono stato ossessionato dal tema del lager: il primo libro della mia vita è stato il 'Diario' di Anna Frank. Da adolescente ho imparato a memoria un testo teatrale di Peter Weiss, 'L'istruttoria', che introduce ai meccanismi della strage seriale dei campi di concentramento, e poi ho letto libri di Primo Levi. Quando ho visto Auschwitz, invece, era come se non conoscessi niente, i racconti dei sopravvissuti non mi avevano dato quella terribile percezione che il luogo mi ha trasmesso».
«In questa specie di indagine sul male e sul nostro passato - ha concluso - dobbiamo essere precisi perchè altrimenti rischiamo di mescolare tante cose differenti in un grande calderone e fare un discorso sulla tenebra che c'è nel cuore dell'uomo. La Shoah chiede un approfondimento più rigoroso: il campo di sterminio era un ciclo industriale».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione