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Domenica 24 Settembre 2017 | 16:11

«E' possibile copiare»

L'Alta Corte di Hong Kong ha respinto la richiesta dell'azienda lucana Natuzzi di perseguire un'azienda rivale che ha assunto operai Natuzzi e copiato alcuni suoi modelli di divani
BARI - Il 16 gennaio scorso, L'Alta Corte di Hong Kong ha emesso la sentenza di primo grado con la quale non ha accolto l'istanza avviata dal Gruppo Natuzzi nei confronti della DeCoro, riguardante la tutela del copyright di alcuni modelli e la legittimità di assumere tre ex dipendenti Natuzzi vincolati all'azienda da un patto di non concorrenza.
A seguito di questa istanza, che risale all'aprile del 2001, la Corte di Hong Kong emise un provvedimento d'urgenza con il quale si fece divieto a DeCoro di assumere uno dei tre ex dipendenti Natuzzi. Provvedimento mai osservato dalla DeCoro (per la cui inadempienza il Gruppo Natuzzi ha denunciato Luca Ricci Presidente e Amministratore delegato di DeCoro) e su cui si attende la pronuncia delle Autorità giudiziarie di Hong Kong.
A questo proposito - si legge in una nota - la sentenza definisce particolarmente grave alla luce del provvedimento d'urgenza emesso nei confronti di DeCoro «il trasferimento dei disegni di divani da parte di un ex dipendente Natuzzi alla stessa Decoro».

Alla luce di quanto detto e prendendo atto della sentenza dell'Alta Corte, il Gruppo Natuzzi si riserva di ricorrere in appello dopo averne analizzato le motivazioni. Per gli stessi fatti è tuttora in corso presso il Tribunale di Bari un processo penale nei confronti del Presidente ed Amministratore Delegato della DeCoro e di un ex-dipendente Natuzzi.

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