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Sabato 23 Settembre 2017 | 07:50

«Evitata la condanna Ue per Manfredonia»

Il sito industriale della città non era stato bonificato per tempo e l'Europa aveva comminato una multa, poi gli interventi della Regione Puglia hanno tamponato l'emergenza. Soddisfatto l'assessore Losappio
BARI - L'Italia non rischia più di essere deferita alla corte di giustizia per inadempienze nella bonifica di siti industriali pugliesi inquinati Parisi uno e Conti di Troia di Manfredonia. Lo rende noto l'assessore regionale all'ecologia, Michele Losappio, il quale in una nota comunica che il ministero «ha comunicato alla Regione che in conseguenza degli interventi operati dal Commissario Vendola e dalla Regione gli Uffici della Commissione Europea hanno proposto di non deferire l'Italia alla Corte di Giustizia in merito ai siti Parisi uno e Conti di Troia di Manfredonia». La notizia - è detto nella nota - è arrivata attraverso il ministero degli Esteri.
«E' stata così evitata - dice Losappio - una pesante sanzione che sarebbe ricaduta sull'Italia e sulla Puglia come conseguenza di politiche sbagliate e di inerzie prolungate nel rapporto fra ambiente e sviluppo che hanno contraddistinto la storia della Regione nel decennio precedente. L'elemento decisivo che ha convinto la Commissione - è detto ancora - è il recente decreto del commissario Vendola con il quale si è bandita la gara per la messa in sicurezza della falda di Conti di Troia e per il primo stralcio dei lavori di messa in sicurezza e bonifica di quelli di Parisi uno».
«Sia pure in extremis - conclude la nota - la Regione è riuscita così a rispondere alle proprie responsabilità verso la Puglia ed il Paese. Grande, pertanto, è la nostra soddisfazione».

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