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Sabato 23 Settembre 2017 | 14:53

"Violenza odierna impone valore memoria"

Così il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, intervenuto - nell'ambito delle iniziative sulla Shoa - alla presentazione della mostra «Mai più - Per la Memoria, i diritti umani, la pace»
BARI - "Stamani le agenzie hanno battuto la notizia della cattura di alcuni adolescenti a Palermo che abusavano di una bambina disabile mentre a novembre l'Italia è rimastra impietrita dinanzi all'immagine di quella specie di gioco alla tortura di un ragazzo diversamente abile in una scuola del Piemonte», fatti che estratti dalla cronaca nera, secondo il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, «parlano di un'ordinaria rappresentazione della violazione dei diritti umani e parlano di come all'interno della nostra quotidianità il tema dell'assuefazione e della riproposizione di un codice che è un codice della soppressione dell'altro, della sua dignità e realtà ci aiutano a capire di quanto importante sia investire sulla memoria, sul rapporto con le scuole, quanto le attività di raccordo tra istituzioni società e scuola non possono essere retorici ma riguardino la cura di mali profondi e la perdita di memoria è un male profondo». Il presidente dellla Regione Puglia è intervenuto alla presentazione del progetto «Mai più - Per la Memoria, i diritti umani, la pace», una mostra multimediale itinerante, seminari, incontri, concerti e altre iniziative culturali e didattiche per non dimenticare la Shoa, con il presidente del Consiglio regionale, Piero Pepe, e l'assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli.
"La Puglia ha spesso sopportato una narrazione un pò caricaturale, edulcorata della sua vera storia. Quanti pugliesi - si è chiesto Vendola - conoscono esattamente la realtà dei campi di concentramento pugliesi, quanti conoscono la realtà delle vittime pugliesi delle Fosse Ardeatine?». «Bisogna riorganizzare la memoria in maniera strutturata e non episodica - ha aggiunto - non si tratta di mettere in piedi un eventificio ma un percorso auto educativo», per costruire «anticorpi e una trama di consapevolezza».
L'iniziativa Mai Più ha come asse portante la mostra itinerante, «Shoah, per non dimenticare», realizzata con il contributo scientifico di Vito Antonio Leuzzi, che sarà inaugurata il 27 gennaio alle 10 presso la Cittadella della Cultura di Bari, e vi resterà fino all'8 febbraio, poi sarà trasferita in altri quattro comuni pugliesi: a Leporano (Ta), nel Castello Muscettola, dal 12 al 19 febbraio, a Trani nel Castello Federico II, dal 23 febbraio al 2 marzo, a Nardò nella Villa Vescovile, dal 6 al 13 marzo, a Manfredonia, nel Palazzo dei Celestini, dal 17 al 25 marzo, a Latiano nel Palazzo Imperiali, dal 29 marzo al 5 aprile.
"L'iniziativa - ha spiegato a sua volta Silvia Godelli - è realizzata d'intesa con il Consiglio regionale e rilegge il «treno della memoria» dello scorso anno, che fu visitato da 30.000 persone, in maggioranza studenti. Questa volta la mostra sarà allestita nelle cinque province, ma in Comuni - a parte Bari - non capoluogo, per avvicinarsi al territorio e incrementare la conoscenza storica». Il presidente Pepe ha espresso «compiacimento per la ripresa del progetto, che ha alte finalità pedagogiche ed educative. La mostra è divisa in 28 sezioni con 400 fotografie e 150 documenti e video storici, testimonianze della deportazione militare, politica e civile italiana, agli eccidi nazisti in Puglia e all´accoglienza ai profughi ebrei. Nel progetto sono stati coinvolti gli attori pugliesi Rino Cassano, Cosimo Cinieri, Brizio Montinaro, Michele Placido ed Emilio Solfrizzi che sono i protagonisti di una video installazione curata da Fredy Franzutti nella quale interpretano alcuni brani dal libro di Primo Levi «Se questo è un uomo». Nella tappa barese sarà allestita, nella Cittadella della Cultura, la mostra «Fascismo e leggi razziali. Libri e documenti» organizzata in collaborazione con la Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti Volpi e l´Archivio di Stato. Il 29 gennaio alle 19.30, al Kursaal Santalucia di Bari, si terrà il Concerto per la memoria diretto da Carlo Tenan con la partecipazione del clarinettista Alessandro Carbonare, prodotto dalla Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari in collaborazione con l´Associazione musicale Accademia dei Cameristi di Bari. L'assessore alle Culture del Comune di Bari, Nicola Laforgia, ha, quindi, presentato le iniziative comunali, a partire dalla mostra che sarà inaugurata il 25 gennaio, nella sala Murat, dedicata ai bambini morti nell'Olocausto.

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