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Venerdì 22 Settembre 2017 | 17:28

Diga a Piano dei Limiti, resta il «no»

«La costruzione dell'opera - spiega il sindaco del paese foggiano - non può verificarsi sempre a favore dell'economia della piana e a scapito dei paesi che fungono da bacino di raccolta dell'acqua»
CELENZA VALFORTORE (FOGGIA) - «Siamo determinati a dire no. Abbiamo il sacrosanto diritto di vivere anche noi»: lo afferma il sindaco di Celenza Valfortore, Francesco Santoro, riguardo alla diga che il Consorzio di Bonifica della Capitanata vorrebbe costruire a Piano dei Limiti, a valle dell'invaso di Occhito, al confine tra Puglia e Molise.
«Ci rendiamo conto dell'emergenza siccità - spiega Santoro - per questo la nostra posizione non è preconcetta verso la realizzazione della diga di Piano dei Limiti. Ma la costruzione di questa nuova opera, come in altre occasioni, non può verificarsi sempre a favore dell'economia della piana e a scapito di quella già poverissima dei paesi che fungono da bacino di raccolta dell'acqua. Ancora una volta - aggiunge il sindaco - ci saranno sottratti i terreni più fertili, quelli che fanno sopravvivere l'agricoltura in questa zona. E' come rivedere un vecchio film, è successo per l'invaso di Occhito, si sta verificando per la seconda diga».
Sugli interventi di ristoro economico e sociale presentati alla Provincia di Foggia dai comuni interessati dalla costruzione della struttura, Santoro fa un appello al presidente dell'ente provinciale. «Stallone - dice - ha assunto un ruolo da protagonista per mediare tra le parti e difendere le legittime istanze dei nostri comuni. Ad oggi, alle richieste formulate dalle nostre comunità non è stata data alcuna risposta. Speriamo che il presidente voglia continuare a condurre con determinazione questa trattativa». Per la diga, già approvata e finanziata, non sono stati aperti i cantieri soprattutto per l'opposizione dei comuni interessati dalla costruzione della nuova struttura: oltre a Celenza, ci sono i comuni pugliesi di Carlantino e di Casalnuovo e quelli molisani di Colletorto e San Giuliano di Puglia.

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