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Giovedì 21 Settembre 2017 | 03:41

Puglia - 188 i minorenni ancora in istituto

«Stiamo predisponendo per questo mese di gennaio - annuncia l'assessore alle politiche sociali, Elena Gentile - le Linee Guida sull'affidamento familiare dei minori per rilanciare lo strumento dell'affido»
BARI - Sono 188 in Puglia i minorenni ancora accolti in strutture tipo istituto all'indomani della chiusura prevista per il 31 dicembre scorso dalla legge 149 del 2001; 9 le strutture in fase di adeguamento. Lo rende noto oggi «Pugliasocialenews», il notiziario sulle politiche per il welfare realizzato dall'assessorato alla solidarietà sociale della Regione Puglia secondo cui, tra l'altro, sono 1.540 i minorenni allontanati dal nucleo familiare nel 2005, 1.260 nel 2006.
«Stiamo predisponendo per questo mese di gennaio - annuncia l'assessore alle politiche sociali della Regione Puglia, Elena Gentile - le Linee Guida regionali sull'affidamento familiare dei minori per rilanciare lo strumento dell'affido anche nella nostra Regione; sulla base del monitoraggio condotto delle situazioni più critiche in tutti i Comuni, partiranno sempre in questo mese progetti mirati, con il sostegno economico della Regione (sono disponibili circa 300.000 euro) per l'avvio di percorsi di affido familiare, il sostegno di percorsi di rientro dei minorenni, per i quali è possibile, nelle famiglie di origine, percorsi per il trasferimento di minorenni in istituto verso altre strutture residenziali di tipo comunità educative o familiari». Gentile ha già attivato nei mesi scorsi, tra l' altro, un tavolo di confronto con i presidenti dei tre Tribunali per i Minorenni in Puglia e il coinvolgimento di tutti i Comuni cui la Regione ha ricordato che hanno l'obbligo di verificare che a partire dall'1 gennaio 2007 tutti i minorenni di propria competenza siano allocati in strutture residenziali a norma.
In Italia - secondo quanto reso noto lo scorso 21 dicembre nella riunione del Coordinamento degli assessori regionali delle politiche sociali, in sede di Conferenza delle Regioni, dal sottosegretario Cecilia Donaggio - al 15 dicembre 2006 risultano 82 gli istituti ancora aperti e 712 i minorenni ancora inseriti.

«In Puglia - afferma il dirigente del Settore Programmazione Sociale e Integrazione della Regione, Anna Maria Candela - risultano ancora aperte 9 strutture che continuano a definirsi istituti ma che nella gran parte dei casi operano già con un numero ridotto di minorenni (inferiore a 10) e con un'accoglienza abitativa assimilabile a quella delle comunità educative (massimo 2 posti letto per stanza), oltre che con progetti personalizzati per ciascun minorenne». In particolare, risultano essere 188 i minorenni ancora accolti in strutture tipo istituti, ma di questi solo 66 sono accolti in due strutture «che destano al momento qualche preoccupazione perché operano con un gran numero di minorenni e non hanno ancora completato il processo di trasformazione». Gli altri 122 minorenni risultano accolti nelle 7 strutture che operano già come comunità educative, comunità di pronta accoglienza e centri socio-educativi a ciclo diurno, pur non avendo ancora perfezionato le nuove autorizzazioni. Le altre strutture rilevate come 'istitutò sono già trasformate (pur in attesa di nuove autorizzazioni in alcuni casi).

Sempre dal monitoraggio effettuato dalla Regione Puglia alla data del 15 dicembre e dal confronto con i dati dell'anno scorso, è stato possibile rilevare che il numero di strutture per minorenni si è ridotto complessivamente nel corso dell'ultimo anno, passando da 161 strutture a 152. Dei 152 organismi in totale, 146 sono le strutture per l'accoglienza residenziale nelle forme consentite dalla legge 149 (comunità educative, comunità familiari, comunità alloggio per gestanti e madri con figli a carico, comunità di pronta accoglienza), mentre 6 strutture risultano oggi operare solo in regime semiresidenziale come centri diurni, con il rientro dei minori in famiglia per le ore notturne. Al 31 dicembre 2005 erano residenti nelle strutture di accoglienza residenziali operanti in Puglia 1.540 minori che, con provvedimenti del Tribunale per i Minorenni o della Procura, sono stati allontanati dal nucleo familiare di origine, mentre al 31 dicembre 2006, secondo quanto dichiarato da tutti i gestori delle strutture operanti, risultano essere 1.260 i minori accolti nelle strutture (pari a 1.380 meno i 120 minori nei centri diurni), il che significa che si è ridotto il numero degli allontanamenti dal nucleo familiare oppure, più probabilmente, è aumentato il numero dei casi di minorenni adottabili oppure dati in affidamento ad altri nuclei familiari. «Anche se, purtroppo, allo stato - si legge nella notizia dell'assessorato regionale - i Servizi Sociali dei Comuni, salvo poche eccezioni, non riescono a fornire un quadro completo dei dati sui casi di minorenni in affido».

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