Cerca

Sabato 23 Settembre 2017 | 07:50

L'agroindustria di Puglia alla sfida per l'innovazione

Il nostro modello produttivo deve cambiare e migliorare se vuole reggere la concorrenza • Inchiesta - La Puglia che cresce punta sulla ricerca
BARI - Il sistema agroindustriale pugliese affronta oggi la sfida della competitività internazionale, con la consapevolezza che per vincerla è necessario cogliere le opportunità offerte dall'intensificarsi della ricerca e dell'innovazione nel campo agroalimentare, in parte finanziabili grazie ai fondi stanziati dalla Commissione Europea con il 7^ Programma Quadro sulla Ricerca 2007-2013. Di questi temi si è discusso questa mattina nella sala convegni di Tecnopolis nel corso seminario su «Il 7^ Programma Quadro e l'area tematica Prodotti alimentari, agricoltura e biotecnologie», organizzato dall'ARTI, l'agenzia regionale per la tecnologia e l'innovazione. L'incontro ha visto la partecipazione di circa duecento tra responsabili di aziende e associazioni di categoria, ricercatori e amministratori pubblici. Si tratta del terzo seminario di un ciclo di giornate informative sul 7^ Programma Quadro, che l'ARTI sta organizzando con l'obiettivo di incrementare la partecipazione di soggetti pugliesi ai bandi europei per il finanziamento di progetti di ricerca. Nell'ambito dello scorso Programma Quadro (2000-2006), infatti, la Puglia ha presentato 41 progetti di ricerca nell'area «sicurezza e qualità dei prodotti alimentari», di cui solo 6 sono stati ammessi al finanziamento. Come hanno rilevato il presidente dell'ARTI, Gianfranco Viesti, ed il presidente del D.A.RE., il distretto agroalimentare regionale, Loreto Gesualdo, la Puglia è particolarmente interessata ad una progressiva trasformazione del modello produttivo, che, per restare competitivo a livello nazionale ed internazionale, deve orientarsi verso produzioni a più alto valore aggiunto. La ricerca è la chiave di volta per assicurare non solo rendimenti più alti, ma soprattutto prodotti qualitativamente più elevati e sicuri, nel rispetto della salvaguardia dell'ambiente rurale. Tuttavia, per innescare un processo del genere occorre coordinare le capacità e le competenze presenti sul territorio. Per questo l'aggregazione tra imprese e centri di ricerca - di cui è un esempio il nascente distretto - vanno incoraggiati.

L'assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Enzo Russo, intervenuto all'incontro, ha sottolineato che in Puglia aziende, università, centri di ricerca, organizzazioni imprenditoriali e amministrazioni pubbliche sono chiamati ad agire concordando su obiettivi e strategie. A questo scopo, il governo regionale ha avviato la costituzione di tavoli di concertazione nei quali i decisori politici, le associazioni di categoria e il mondo della ricerca possano condividere piani di sviluppo delle attività agroalimentari, coerenti con la vocazione produttiva del territorio, con l'esigenza di puntare su innovazioni di prodotto e riorganizzazione della filiera e con l'attenzione per l'ambiente. In collegamento video da Firenze, un analogo richiamo all'esigenza di concertazione, questa volta a livello nazionale, è stato proposto da Maria Uccellatore, della Direzione generale per le strategie e lo sviluppo dell'internazionalizzazione della ricerca del Ministero dell'Università e della Ricerca. Sempre da Firenze, Christian Patermann, responsabile della Direzione «Biotecnologie,agricoltura e prodotti alimentari» della Commissione Europea, ha illustrato la sezione del 7° Programma Quadro dedicata all'agroalimentare e alle biotecnologie, confermando come l'intenzione della Commissione Europea sia la creazione, nell'arco dei sette anni coperti dal Programma, di una «bioeconomia europea basata sulla conoscenza». I finanziamenti europei incentiveranno la ricerca incentrata sulla gestione, la produzione e il consumo sostenibili delle risorse biologiche, in particolare grazie alle biotecnologie, con l'obiettivo di sviluppare nuovi prodotti ecocompatibili e concorrenziali nei settori dell'agricoltura, della pesca e delle industrie connesse.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione