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Venerdì 22 Settembre 2017 | 12:02

Dalle biomasse il futuro energetico di Puglia ed Abruzzo

Durante il convegno «Biomasse ed Energia: nuove opportunità di sviluppo nell'agricoltura e nell'agroindustria» è stato fatto il punto del progetto transfrontaliero Enerwood
BARI - Le Regioni Puglia e Abruzzo hanno promosso l'attivazione di importanti progetti pilota riguardanti la produzione di energia generata da biomasse e rifiuti come esempi concreti di produzione ed uso di energia alternativa. Lo stato di attuazione di questi progetti, realizzati dalle Università di Lecce e l'Aquila, è stato presentato oggi a Bari nel corso dell'incontro sul tema «Biomasse ed Energia: nuove opportunità di sviluppo nell'agricoltura e nell' agroindustria».
L'iniziativa rientra nel progetto Enerwood Interreg IIIA Trasfrontaliero Adriatico, coordinato dalla Regione Puglia e dalla Regione Abruzzo, e intende dare un contributo al tema della produzione di energia rinnovabile, attraverso la cooperazione tra le regioni adriatiche delle due sponde, con obiettivi di sviluppo sostenibile, di impegno istituzionale e di responsabilizzazione dei comportamenti individuali e collettivi.
Durante il convegno si è parlato anche dell'importanza della collaborazione transnazionale e dello scambio di conoscenze, che porterà tra l'altro alla creazione di una banca dati comune finalizzata al miglioramento gestionale delle risorse boschive e delle attività agricole connesse.
E' stato sottolineato inoltre, il rilievo della promozione di coltivazioni aggiuntive nelle zone vicine ai boschi finalizzate ad alimentare gli impianti per l'energia e le biomasse.
Ai lavori del convegno, coordinato da Bernardo Notarangelo, dirigente del settore Mediterraneo della Regione Puglia, sono intervenuti l'assessore regionale al mediterraneo, Silvia Godelli, il presidente della Fiera del Levante e direttore dell'Istituto agronomico mediterraneo (iam), Cosimo Lacirignola, Mario Renna, di Confindustria Bari, e Donato Petruzzi vicepresidente Cia Puglia.
Approfondimenti tecnici sul progetto Enerwood si sono avuti da docenti dell'Università di Lecce Antonio Ficarella, Marco Milanese e Paolo Carlucci, e dell'Università dell'Aquila Luigi Bignardi e Michele Anatone.

LACIRIGNOLA: DECIDERE QUALI BIOMASSE UTILIZZARE
''Bisogna reagire agli stimoli in questo periodo di svolta, capendo quali forme di biomasse utilizzare, con quale tecnologia e se produrre biodisel o, come auspico, energia elettrica", ha detto il presidente della Fiera del Levante e direttore dello Iamb, Cosimo Lacirignola.
"Il commissario europeo per l'agricoltura e lo sviluppo agricolo, Mariann Fischer Boel - ha aggiunto - ha introdotto il concetto di multifunzionalità per gli agricoltori, ponendo anche il problema del recupero delle biomasse. In quest'ottica - ha spiegato - il progetto Enerwood Interreg IIIA trasfrontaliero adriatico può dare una soluzione concreta alle richieste dell'Ue sviluppando le potenzialità regionali per la produzione e l'uso delle biomasse".
"Come presidente della Fiera del Levante - ha concluso Lacirignola - intendo calendarizzare dal prossimo anno un salone su sistemi e sulle fonti energetiche rivolto alle aziende ed ai protagonisti del mercato, riuscendo sperabilmente a far incontrare domanda ed offerta".

GODELLI: CON ENERWOOD SVILUPPO SOSTENIBILE
''Le necessità ambientali e quelle economiche s'incontrano con la buona gestione e la valorizzazione delle risorse naturali garantendo uno sviluppo sostenibile": ha spiegato l'assessore al Mediterraneo della Regione Puglia, Silvia Godelli. "Facciamo - ha spiegato la Godelli - una scelta di vantaggio economico, riclassificandone il concetto e basandolo su sinergie territoriali che facciano incontrare i produttori di scarti con quelli di energie in una rete conveniente, basata sull'economia di scala. Per questo la nostra progettualità assume una dimensione operativa transnazionale".
"Sono passati 12 anni - ha ricordato l'assessore - da quando venti Paesi rivieraschi del Mediterraneo e la Comunità Europea rafforzarono gli impegni assunti con la Convenzione di Barcellona, per la tutela dell'ambiente marino e delle regioni costiere del Mediterraneo, adottata nel 1976". "Già allora si riconosceva l'importanza dell'intera area per le sue risorse ambientali ed economiche ed ancora oggi - ha ribadito - si guarda con attenzione alla capacità di generazione di energia rinnovabile nelle regioni partner, grazie ad un approccio integrato basato sulla gestione degli ecosistemi urbani e rurali".
Enerwood, cominciato nel 2004, si concluderà a giugno di quest'anno, portando oltre allo scambio di conoscenze ed all'incremento della collaborazione transnazionale anche alla creazione di una banca dati comune per una migliore gestione di risorse boschive, attività agricole e turistiche connesse.

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