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Lunedì 25 Settembre 2017 | 08:22

«Stop ai lavori per il rigassificatore»

Richiesta ufficiale della Regione alla società Brindisi Lng (della British Gas) di fermare «immediatamente» il cantiere di Brindisi perchè una falda acquifera sarebbe inquinata
BARI - La Regione Puglia ha chiesto alla società Brindisi Lng, società costituita dalla British Gas, di sospendere «immediatamente» le attività di cantiere per la costruzione, in corso, di un rigassificatore a Brindisi. La sospensione viene chiesta per gli interventi di messa in sicurezza e di bonifica dopo che è stato rilevato, nel sito dov'è in costruzione lo stabilimento, un inquinamento della falda acquifera.
La richiesta è stata fatta dall'assessore all'ecologia, Michele Losappio, e dal dirigente regionale del settore, Antonello Antonicelli, con una lettera inviata anche, tra gli altri, ai ministeri dell'ambiente, delle attività produttive e della salute. Alla costruzione del rigassificatore British Gas a Brindisi sono contrari sia la Regione Puglia sia le amministrazioni locali (Comune di centrodestra e Provincia di centrosinistra): lo stesso premier britannico, Tony Blair, se ne lamentò col presidente del Consiglio dei ministri, Romano Prodi, il 6 novembre scorso.
Il 27 dicembre scorso il governo ha deciso di riaprire la Conferenza dei Servizi, riavviando la procedura per la valutazione di impatto ambientale (Via) e la discussione con la popolazione. In conseguenza di tale decisione, tuttavia, non c'è stato un blocco dei lavori di costruzione dello stabilimento, come invece chiedono le amministrazioni locali e gli oppositori del rigassificatore. Il ministro Bersani in dichiarazioni pubbliche sottolineò, al contrario, che la riconvocazione della conferenza dei servizi «di per sè non significa una sospensione dei lavori». Commentando queste dichiarazioni il vicepresidente della Regione Puglia e assessore allo sviluppo economico, Sandro Frisullo, il 5 gennaio scorso sottolineò che «se viene concessa la valutazione di impatto ambientale sembra logico che vengano bloccati i lavori, in caso contrario sarebbe veramente contraddittorio».
L'attuale richiesta di sospensione dei lavori della Regione Puglia, ad ogni modo, viene fatta per la necessità di definire e compiere interventi di bonifica dal momento che il 30 novembre scorso nelle acque di falda nelle aree a terra adiacenti le opere di colmata in corso di realizzazione da parte della Brindisi Lng i dati riscontrati dall'Agenzia per l'ambiente (Arpa) «dichiarano in diversa misura il superamento dei valori limiti accettabili».
I lavori di costruzione devono essere sospesi perchè - è detto nella lettera dell'assessore regionale all'ecologia - «non sussistono i presupposti normativi per la qualificazione dell'area come 'sito con attività in eserciziò giacchè tanto il DM 471/99 (art. 10 comma 11) quanto il d.lgs. 152/06 (art. 240, comma 1, lett. g) richiedono a tali fini che siano già in corso di svolgimento attività di carattere industriale e commerciale».

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