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Domenica 24 Settembre 2017 | 03:30

Curcio in cattedra - «L'ateneo è indipendente»

Dopo le polemiche seguite all'annuncio che uno dei fondatori delle Brigate rosse avrebbe parlato all'Università di Lecce, il rettore Oronzo Limone precisa: non c'è alcuna faziosità
BARI - Il rettore dell'Università di Lecce, Oronzo Limone, respinge «fermamente le accuse di faziosità o di militanza politica che vengono mosse all'ateneo» e precisa che il «signor Renato Curcio non sarà ospite in qualità di docente, bensì semplicemente per presentare un libro della casa editrice "Sensibili alle foglie" di cui è direttore editoriale».
Lo afferma in una lettera inviata direttori delle testate giornalistiche che nei giorni scorsi hanno ospitato le polemiche suscitate dalla decisione dell'Università di Lecce di organizzare un incontro per gli studenti con Curcio. «Ritengo opportuno fare alcuni chiarimenti - afferma tra l'altro Limone - in riferimento a quanto apparso sui mezzi di informazione in merito alla presenza occasionale di Renato Curcio nell'ambito di una serie di colloqui nazionali e internazionali organizzati su iniziativa di alcuni docenti di questo Ateneo».
«L'amministrazione centrale, nella figura del rettore, garantisce e tutela la libertà di insegnamento e ricerca di tutti i docenti sancita dallo statuto di autonomia dell'Ateneo». «Il dialogo seppur acceso, il confronto delle idee, seppure a volte duro, la libertà di espressione - conclude - sono i cardini della democrazia nella quale profondamente tutti noi crediamo. L'articolo 2 dello statuto dell'Università del salento sottolinea che l'università afferma la propria indipendenza da qualsiasi orientamento ideologico, politico, religioso e economico».

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