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Domenica 24 Settembre 2017 | 10:46

Emergenza siccità, per l'Onu a rischio Puglia e Basilicata

Negli ultimi anni il bacino del Mediterraneo, ritenuto uno dei 25 siti mondiali per la biodiversità, è stato caratterizzato da eventi estremi quali alluvioni, aumento della temperatura e desertificazione
Caldo siccitàROMA - La desertificazione e' considerata dall'Onu l'emergenza più grave degli ultimi decenni, non solo per le sue caratteristiche di processo quasi irreversibile, ma anche per le conseguenze devastanti sulla vita di intere popolazioni, tanto che l'Onu stima in 135 milioni le persone che rischiano di diventare profughi per cause ambientali. Il processo di progressivo inaridimento del terreno interessa vaste aree del sud del mondo e specie quelle dove maggiormente insiste l'attività umana. Attualmente sono considerate aride o a forte rischio di inaridimento il 40% delle terre emerse. Secondo l'UNEP, il Programma Ambiente dell'Onu, il 70% circa dei terreni coltivati in aree semiaride o vicine ai deserti è già degradato o soggetto a desertificazione. Nei Paesi più poveri infatti - e specie in Africa - la necessità di soddisfare le esigenze vitali di popolazioni in crescita determina una pressione sempre più forte sulle risorse naturali, e idriche in particolare, mettendole ulteriormente a rischio.
I Paesi mediterranei sono popolati dal 7% della popolazione mondiale che raggiungerà i 524 mln entro il 2025, con 96 mln di abitanti insediati solo nelle città costiere. Negli ultimi anni il bacino del Mediterraneo, ritenuto uno dei 25 siti mondiali per la biodiversità, è stato caratterizzato da eventi estremi quali alluvioni, aumento della temperatura e siccità.
Il bacino del Mediterraneo rappresenta una zona di transizione attraversata dal Sahara: 30 mln di ettari di terra lungo le rive del Mediterraneo sono colpiti da desertificazione, un quinto dei territori spagnoli e anche Portogallo, Italia e Grecia sono colpiti seriamente dal rischio di desertificazione, mettendo a rischio la sopravvivenza di 16,5 milioni di persone.
In Italia 16.100 kmq di territorio, pari al 5,35% dell'intero Paese, sono colpiti dal processo di inaridimento dei suoli. Secondo l'UE, l'Italia in 20 anni ha visto triplicare la portata del fenomeno di degradamento dei terreni e si stima che il 27% del territorio nazionale sia a rischio desertificazione, specie al sud: la Puglia è la regione più esposta con il 60% della sua superficie, seguita da Basilicata (54%), Sicilia (47%) e Sardegna (31%). A rischio anche le piccole isole e la Pianura Padana.

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