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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 00:38

Il 20 gennaio un «Tavolo per Taranto»

L'organismo ministeriale si occuperà di velocizzare le procedure per la gestione del dissesto finanziario, il rilancio dell'Arsenale, il porto, la parziale riconversione dell'area industriale e la crisi occupazionale
TARANTO - Alla presenza, il 20 gennaio prossimo, a Taranto del sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Enrico Letta, si insedierà nella prefettura di Taranto il «Tavolo per Taranto», istituito con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri come supporto per la gestione in questa fase difficile dell'attività amministrativa. Lo ha annunciato oggi il commissario liquidatore del Comune Francesco Boccia, parlando con i giornalisti delle prossime fasi della gestione del dissesto finanziario delle casse comunali.
Al «Tavolo per Taranto» coordinato dalla presidenza del Consiglio, partecipano sei ministeri (interno, giustizia, difesa, affari regionali, sviluppo economico ed economia e finanze).
L'organismo si occuperà in particolare di velocizzare le procedure per la gestione del dissesto finanziario, il rilancio dell'Arsenale militare, il porto, la parziale riconversione dell'area industriale e la crisi occupazionale derivante dalla ridefinizione degli appalti seguita al dissesto.

AL VIA BANDO PER I CREDITORI
Sara' affisso l'8 gennaio prossimo all'albo pretorio il bando che consentirà alle aziende creditrici del Comune di Taranto di presentare le loro richieste per il saldo del debito. Lo ha annunciato oggi il commissario liquidatore del Comune, Francesco Boccia, precisando che comincerà in questo modo la fase di rilevazione della reale entità del debito del Comune che nella dichiarazione di dissesto finanziario è stato stimato in 357 milioni di euro.
Dopo la pubblicazione del bando le aziende creditrici avranno 60 giorni di tempo per presentare le loro richieste documentate. «Alcuni ritengono che l'entità del debito sia superiore a quella stimata - ha detto Boccia - ma io preferisco non fare previsioni al momento».
Boccia ha aggiunto che contemporaneamente alla pubblicazione del bando la commissione di liquidazione avvierà un'analisi anche dei debitori del Comune. Si tratta cioè di fare un censimento dei contribuenti - ha spiegato - in quanto poiché il servizio di riscossione dei tributi è stato da tempo esternalizzato dall'amministrazione, il Comune non ha al proprio interno un profilo dei contribuenti.
La commissione di liquidazione (l'organismo straordinario che sta gestendo il dissesto finanziario del Comune), ha verificato infatti che in passato le entrate correnti del Comune tarantino sono state inferiori del 30% rispetto a quelle di città con una analoga popolazione. La commissione liquidatrice inoltre - ha continuato Boccia - valuterà anche il valore di tutto il pacchetto delle azioni delle aziende ex municipalizzate e deciderà successivamente che fare, dal momento che potrebbe decidere in futuro di privatizzarle per recuperare liquidità.

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