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Martedì 26 Settembre 2017 | 11:14

Parte in Puglia il Piano di Gestione dei Rifiuti Speciali

In base a un decreto firmato dal presidente e commissario delegato Nichi Vendola. Il Piano mira ad eliminare le carenze segnalate dalla Commissione Europea in assenza di una programmazione della materia. Per prima cosa verrà effettuata una ricognizione del sistema di smaltimento dei rifiuti speciali nella regione (ammontano a circa 4 milioni e mezzo di tonnellate annue)
BARI - Parte in Puglia il Piano di Gestione dei Rifiuti Speciali in base a un decreto firmato ieri dal presidente e commissario delegato Nichi Vendola. A comunicarlo l'assessore all'Ecologia della Regione Michele Losappio. Il Piano, che si aggiunge alla rimodulazione di quello dei rifiuti urbani del dicembre 2005, si propone l'obiettivo di eliminare i profili di contrasto sollevati dalla Commissione Europea in assenza di una programmazione della materia. I punti qualificanti del Piano sono una prima ricognizione del sistema impiantistico regionale per il trattamento e/o lo smaltimento dei rifiuti speciali, un'analisi specifica della produzione dei rifiuti speciali nella regione, che ammontano oggi a circa 4 milioni e mezzo di tonnellate annue, le linee di indirizzo sulla gestione finalizzate all'incremento delle percentuali di recupero di materia ed energia dai rifiuti speciali prodotti, i criteri per la localizzazione degli impianti. Il Piano, nei giorni precedenti, è stato sottoposto a confronto e concertazione con le parti sociali e con il sistema delle
Autonomie ed alla valutazione dell'Agenzia regionale di Protezione
ambientale. "Nel complesso - spiega l'assessore Losappio - il Piano si
inserisce nel processo di delega alle Amministrazioni Provinciali
della materia "rifiuti" che è stata confermata anche con una
specifica norma inserita nella legge di bilancio approvata dal
Consiglio Regionale il 22 dicembre e nel percorso in atto con il
"tavolo di rientro" istituito dal Commissario delegato e composto da
Regione e Autonomie per consentire l'uscita 'morbidà dal regime
commissariale il prossimo 31 gennaio". E' prevista, infine, una
verifica della situazione alla scadenza dei primi sei mesi.

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