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Domenica 24 Settembre 2017 | 03:33

Manutenzioni "fantasma" a navi MM

La Procura di Siracusa acquisisce documenti anche nella base di Taranto e accusa: pagati appalti per lavori mai effettuati. Indagati in 19 per associazione per delinquere e truffa
SIRACUSA - Associazione per delinquere, truffa ai danni dello Stato e falso ideologico in atto pubblico. Sono le accuse contestate a 19 persone - tra cui 10 fra ufficiali e sottufficiali della Marina Militare in servizio nelle basi di Augusta di La Spezia, e 9 rappresentanti legali di alcune imprese siciliane del settore delle manutenzioni navali - coinvolte in una complessa indagine avviata dalla Procura di Siracusa e condotta dal comando provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa su una serie di contratti di appalti stipulati dalla Marina Militare Italiana per la manutenzione ordinaria e straordinaria di molte navi che si trovavano periodicamente alla fonda nel porto di Augusta.
L'esame dell'abbondante documentazione acquisita dalla Procura nelle basi della Marina Militare di Augusta, di La Spezia e Taranto, nell'ufficio storico della Marina Militare a Roma e nella sede di decine di imprese operanti ad Augusta, Messina e Napoli avrebbe consentito agli investigatori di verificare che molte delle attività di manutenzione segnate come effettuate in realtà non venivano svolte. In molti casi è stato anche appurato che le navi che avrebbero dovuto trovarsi nei due porti per essere sottoposte alla manutenzione si trovavano, invece, in navigazione o ancorate in altri porti. La Procura di Siracusa parla di un danno a carico dell'amministrazione militare quantificabile in centinaia di migliaia di euro.

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