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Sabato 23 Settembre 2017 | 18:41

Fratellini di Gravina - Con un filmato torna la pista rumena

Sin dall'inizio della vicenda, l'ipotesi che i due ragazzi fossero stati portati in Romania, era stata seguita dal sostituto procuratore Antonino Lupo, che proprio a Iasi aveva incontrato una ragazza, ex badante della nonna di Ciccio e Tore. Oggi si punta ad un filmato • Niente Natale per mamma Rosa
BARI - Un filmato girato in Romania, e precisamente a Iasi, è in questi giorni al centro delle attenzioni degli investigatori e della procura barese nell'ambito dell'inchiesta sulla scomparsa dei due fratellini di Gravini, lontani da casa ormai da oltre sei mesi. La Procura di Bari ha acquisito venti giorni fa il filmato, girato da investigatori privati in Romania, secondo alcune interpretazioni indicherebbe che i due ragazzi sarebbero ospiti di qualcuno in villaggio a pochi chilometri da Iasi. La registrazione, un dvd visionato dagli investigatori della Squadra Mobile che però confermano solo di aver visto delle ragazze parlare con gli investigatori privati e non Francesco e Salvatore Pappalardi, potrebbe essere la stessa di cui anche il sindaco di Gravina, Rino Vendola, ha parlato nei giorni scorsi, rilanciando la cosiddetta «pista rumena», una linea investigativa peraltro più volte ridimensionata dagli investigatori.

Sin dall'inizio della vicenda, l'ipotesi che i due ragazzi fossero stati portati in Romania, era stata seguita dal sostituto procuratore Antonino Lupo, che proprio a Iasi aveva incontrato una ragazza, ex badante della nonna dei fratellini, tornata in patria proprio il giorno prima della misteriosa scomparsa e dalle cui rivelazioni, invece, sarebbe stato originato l'arresto del convivente di Rosa Carlucci, madre dei ragazzi, accusato di molestie nei confronti di una minore. Sinora l'unica ed ultima traccia certa dei ragazzini è qualche fotogramma registrato da una telecamera di sicurezza di una banca poche ore prima della sparizione dei fratelli, il 5 giugno, dove solo uno dei due è inquadrato mentre si allontana tranquillo verso il borgo antico. L'unico iscritto nel registro degli indagati è attualmente il padre dei due ragazzini ma si è trattato di un provvedimento indispensabile per procedere ad alcune perquiszioni svolte a suo tempo dagli investigatori.

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