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Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:45

Aradeo - Faceva prostituire moglie e cognata

Giovanni Cuna aveva messo su una vera e propria casa a luci rosse. L'uomo è accusato di induzione e sfruttamento della prostituzione, estorsione, lesioni e violenza
ARADEO (LECCE) - Avrebbe costretto due sorelle marocchine, una delle quali è sua moglie, a prostituirsi: con questa accusa i carabinieri della Compagnia di Gallipoli hanno arrestato ad Aradeo Giovanni Cuna, di 43 anni, con precedenti specifici, che aveva messo su una vera e propria casa a luci rosse. L'uomo è accusato di induzione e sfruttamento della prostituzione, estorsione, lesioni e violenza.
Nel corso di indagini i carabinieri hanno accertato che Cuna costringeva a prostituirsi le due sorelle marocchine, una 37enne, con la quale era sposato, e l'altra, 23enne, giunta da circa un mese nel Salento da Pescara. Inoltre, non solo le avrebbe costrette a vivere in stato di indigenza, ma avrebbe anche usato violenza sino a picchiarle, tanto che in una circostanza la moglie dovette fare ricorso alle cure mediche dell'ospedale di Galatina, per ferite lacero-contuse al volto, giudicate guaribili in 15 giorni.
Per contattare i clienti - persone di buona famiglia, residenti nella provincia di Lecce - Cuna utilizzava il telefono e per ogni prestazione richiedeva 100 euro per la moglie e 150 euro per la cognata; fissava gli appuntamenti o a casa sua, in un quartiere popolare alla periferia di Aradeo, o a casa dei clienti. Nel corso delle prestazioni, controllava la situazione dall'esterno dell'abitazione.

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