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Venerdì 22 Settembre 2017 | 10:07

A Bari «Ogni carne ha il suo spirito»

E' la rassegna di cinema e teatro danza, in programma dal 27 al 29 dicembre, alla Cittadella della Cultura. La frase è presa in prestito da Carmelo Bene. Per mettere in luce la spiritualità del corpo nelle sue diverse sfaccettature
BARI - «Ogni carne ha il suo spirito» è il titolo della rassegna di cinema e teatro danza, in programma da domani al 29 dicembre, alla Cittadella della Cultura a Bari.
"L'uomo, da sempre carne e spirito, - si legge in un comunicato degli organizzatori - è molto lontano dalla giustizia originale ed è per sua natura incline al male, cosicché la carne ha sempre desideri contrari allo spirito. Ma non sono né lo spirito né il corpo da soli a completare l'uomo, bensì l'insieme delle due componenti". "Lo spirito -continua la nota - è la parte più nobile dell'uomo e occupa il lembo più intimo del suo essere, al contrario il corpo, che è la parte meno nobile, occupa la parte esteriore. Tra i due dimora l'anima, che serve da intermediario. Il corpo è lo scudo esteriore dell'anima e questa è l'involucro esteriore dello spirito". "Lo spirito - è detto ancora - trasmette i suoi pensieri all'anima che a sua volta spinge il corpo ad ubbidire allo spirito". L'idea di 'Ogni carne ha il suo spirito' (frase presa a prestito da Carmelo Bene), che si terrà nella Cittadella della Cultura Archivio di Stato a Bari (ex Macello Comunale, via Pietro Oreste 45), è proprio quella "di mettere in luce la spiritualità del corpo nelle sue diverse sfaccettature, attraverso il linguaggio del cinema e della danza".

La rassegna, diretta dal regista Mimmo Mongelli, per Nuove Produzioni Spettacolari e LevanteFilmFest, in collaborazione con la Regione Puglia (assessorato al Mediterraneo), prevede, ad ingresso libero, ogni giorno la proiezione di due film (alle 17 e alle 19) e uno spettacolo di teatro danza (alle 21.30).
Il corpo, nel bene e nel male, diventa anche il volano della spiritualità attraverso la scrittura sul suo corpo evocata nel film 'I racconti del cuscino' ('The Pillow Book') di Peter Greenaway (il 27 alle 17), o nella visione alterata del corpo e delle sue possibili mutazioni ben rappresentate in 'Existenz' di David Cronenberg (alle 19.30). L'intera rassegna cinematografica verrà presentata (alle 19) dal critico della rivista 'Sentieri Selvaggi', Massimo Causo. Alle due proiezioni seguirà, in prima nazionale, dopo i numerosi festival internazionali a cui è stato invitato, lo spettacolo di teatro danza "O momento antes da at o" ("Il momento prima dell'azione") di Sylvio Dufrayer, in cui la memoria del corpo traduce ricordi e sentimenti, esposti senza l'intervento del nostro giudizio.
Il giorno dopo, giovedì 28 alle 17, sarà proiettato un capolavoro della cinematografia universale "L'impero dei sensi" di Nagisa Oshima. Qui, ogni risorsa del corpo, dell'ambiente, della fantasia viene sondata per assaporare nuove estasi erotiche e il corpo diviene il tempio dell'edonismo. "Primo amore" di Matteo Garrone (alle 19), è un film sulla perdita. In un'epoca sempre più tecnologica e virtuale, farcita di effetti speciali e organismi cibernetici, questo è un film che cerca di bruciare tutto il superfluo e di recuperare l¨essenziale: l'immagine e il corpo.
Per il teatro danza, andrà in scena (alle 21) "Sur" di Lisa Masellis. Lo spettacolo è un modo per rendere evidente l'ineffabilità, l'inconsistenza di certe condizioni esistenziali. Nell'ultima giornata della rassegna "Ogni carne ha il suo spirito", venerdì 29, sono previste tre proiezioni. "Salò o le 120 giornate di Sodoma" di Pier Paolo Pasolini (alle 17), in cui nel film si assiste alla riduzione dell'essere umano a corpo oggetto, ad una dimensione del corpo privato dell'anima; "Quando la moglie è in vacanza" di Billy Wilder (alle 19), un film che mostra con evidenza programmatica l¨ossessione del corpo come veicolo di suggestione sessuale; "No body is perfect" di Raphael Sibilla (alle 22.15), un documentario basato sulle manipolazioni del corpo (piercing estremi, scarnificazioni, amputazioni). Per l¨ultimo appuntamento di teatro danza, alle 21, si assisterà a "Reperto 01" di Kataklisma Teatro, un lavoro che assume come elemento fondante il corpo, in scena come realtà e portatore di residuo o scarto inconoscibile, comune denominatore di umano e materia, universo delle possibilità.

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