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Domenica 24 Settembre 2017 | 10:47

Botanica - Progetto fra Puglia e Albania per salvare le specie in estinzione

Presentato a Tirana "Ceratonia", dall'assessore regionale Silvia Godelli e dal prof. Francesco Losurdo. L'obiettivo congiunto è anche proiettare il Paese delle Aquile in un ambito di collaborazioni internazionali
Ceratonia - Progetto fra Puglia ed Albania TIRANA (Albania) - Il progetto Ceratonia (nome scientifico del carrubo, insieme all'ulivo simbolo della civiltà e della biodiversità nel bacino mediterraneo) è stato presentato a Tirana - nel corso delle "Giornate della Regione Puglia in Albania" - dall'assessore regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli, ed illustrato dal prof. Francesco Losurdo, componente del direttivo della Cum (Comunità Università Mediterranee).
«La costituzione dell'Organismo intergovernativo mediterraneo - ha detto Losurdo - è lo sbocco naturale di due progetti precedenti, l'uno finalizzato alla protezione delle specie endemiche a rischio, l'altro alla conservazione della biodiversità. La Regione Puglia ha unificato i due progetti per massimizzare i risultati scientifici e al tempo stesso ottimizzare i costi ed evitare sovrapposizioni. Di fatto si punterà inizialmente al rafforzamento di nodi operativi esistenti, come gli orti botanici di Bari, Lecce e Tirana, e a coinvolgerne successivamente altri, per costituire una rete operante in tutto il Mediterraneo sotto il coordinamento del costituendo Organismo».
A sottolineare l'importanza del progetto, l'assessore Silvia Godelli ha posto in evidenza che «si tratta di una proposta ambiziosa e spero che si possa realizzare. I partenariati forti come quello esistente in questo caso sono la base per portare a termine questi programmi e la Puglia ha intenzione di andare fino in fondo».
«Speriamo che il progetto si concluda con la creazione di questo organismo - ha detto Zamir Dedej, direttore generale del ministero dell'Ambiente, intervenuto anche in rappresentanza del ministro Lufter Xhuveli -. L'Albania è candidata ad ospitarlo, ma non bisogna aspettare che finisca il finanziamento Interreg. La buona conoscenza fra i partner italiani e albanesi ci fa essere ottimisti». Dopo gli studi preliminari sul campo, dunque, si sta per passare alla fase operativa con la concorde volontà di tutti i soggetti coinvolti. L'istituzione dell'Organismo proietterebbe l'Albania (e di conseguenza la Puglia, come regione terminale europea del Corridoio VIII) in un circuito di ricerca internazionale. In gioco c'è la possibilità di salvare dall'estinzione centinaia di specie, tra le quali molte piante officinali e di utilità farmacologica, che rischiano di sparire per sempre dal Mediterraneo».

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