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Sabato 23 Settembre 2017 | 05:48

«Un bosco per Kyoto» a consorzio pugliese

Il Consorzio Costellazione Apulia, nasce nel dicembre 2001 per iniziativa di alcuni giovani imprenditori pugliesi operanti in diversi settori e desiderosi di confrontarsi con una serie di istanze sociali, economiche ed ambientali
BARI - Sarà Vito Manzari, presidente del Consorzio «Costellazione Apulia», a ricevere questo pomeriggio in Campidoglio a Roma, il premio internazionale «Un Bosco per Kyoto 2006» per l'attivo impegno di sensibilizzazione e di tutela ambientale profuso dal Consorzio e per aver iniziato un'attività di collaborazione con il progetto «Filiera CO2», mirato alla compensazione delle emissioni nocive nell'ambiente mediante rimboschimenti in aree degradate. La campagna nazionale «Un Bosco per Kyoto», promossa dall'associazione ambientalista Accademia Kronos, è un progetto internazionale sull'educazione alla difesa delle foreste e all'informazione sul Protocollo di Kyoto, recentemente posta da Giorgio Napolitano sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Alla cerimonia di premiazione prenderanno parte rappresentanti di Regioni, Comuni, Comunità Montane, Enti Parco e personalità del mondo scientifico, politico e artistico italiano coinvolti nell'edizione 2006. Il premio sarà consegnato a Manzari dal ministro dell'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, dal sindaco di Roma Walter Veltroni e dal presidente di Accademia Kronos Ennio La Malfa. Il Consorzio Costellazione Apulia, (www.costellazioneapulia.it) nasce nel dicembre 2001 per iniziativa di alcuni giovani imprenditori pugliesi operanti in diversi settori e desiderosi di confrontarsi con una serie di istanze sociali, economiche ed ambientali. Il consorzio raccoglie oltre 60 imprese e si pone l'obiettivo di polarizzare le energie di quelle Pmi interessate al confronto sui temi dell'innovazione e della cooperazione nell'ottica di una crescita sostenibile.

«Sono molto orgoglioso - commenta Manzari - di questo premio a nome di tutte le società consorziate. Il consorzio è impegnato in numerosi progetti tutti legati da un unico filo conduttore, credere nelle attività di cooperazione che siano etiche e socialmente responsabili. Ne è un esempio - spiega - il progetto 'Avanzare', di cui è coordinatore Roberto Lorusso, co-finanziato dalla Regione Puglia e realizzato in collaborazione con i dipartimenti d'Ingegneria gestionale del Politecnico di Bari e di Psicologia dell'Università di Bari. Questo progetto nasce con l'intento di indirizzare con maggior profitto ed utilità sociale le energie impiegate dalle imprese nello svolgimento del proprio business, stimolando comportamenti interaziendali virtuosi e orientati al bene comune».
Nel consorzio si sperimentano forme di cooperazione innovative che prendono spunto dal mondo della biologia e dalla ricerca nell'ambito dell'ingegneria gestionale. I consorziati considerano le «esternalità» una delle vie da perseguire per rendere il sistema imprenditoriale pugliese più sostenibile e competitivo. Le «esternalità» sono l'effetto dell'attività di un soggetto economico sul benessere di altri soggetti non direttamente coinvolti nel processo di business: negative se producono un effetto dannoso (rifiuti, inquinamento, ecc.), positive se l'effetto è benefico.

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