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Venerdì 22 Settembre 2017 | 19:13

Bonifica a Manfredonia, l'Italia ha un mese

Bruxelles concede una proroga al nostro Paese per trovare una soluzione alla mancata bonifica delle discariche a Rodano (Milano) e nei pressi di Manfredonia (Foggia). Sennò scatterà un nuovo ricorso alla Corte di giustizia Ue che potrebbe costarle caro. Per il solo sito pugliese: una multa di 9,9 milioni e un'ammenda giornaliera di 85.709 euro. «Ringraziamo la Commissione - ha detto il portavoce del ministro dell'Ambiente, Pecoraro Scanio - per aver concesso la proroga
BRUXELLES - Raffica di infrazioni e ultimatum all'Italia - e a numerosi altri partner europei - per il mancato rispetto della normativa comunitaria sulla tutela dell'ambiente, da parte di Bruxelles.
La Commissione Ue appare più che mai decisa a far rispettare le regole europee e nei confronti dell'Italia non ha esitato a richiedere l'applicazione di multe particolarmente pesanti per non essere state ancora bonificate discariche pericolose o illegali come quelle di Rodano, vicino a Milano, e quelle nei pressi di Manfredonia, in Puglia.
Bruxelles ha deciso anche di deferire l'Italia alla Corte di giustizia europea per non aver applicato una regolamentazione sulla caccia che tenga conto della direttiva Ue a tutela degli uccelli selvatici. L'Esecutivo comunitario ha poi inviato a Roma un ultimo avvertimento scritto invitandola a consegnare quanto prima i rispettivi piani di allocazione delle emissioni di Co2.
Insomma, appare più che mai urgente per l'Italia affrontare la questione ambientale, in quanto ripetuti inadempimenti potrebbero risultare economicamente onerosi per l'Italia.
- MULTE DISCARICHE RODANO E MANFREDONIA - L'Italia ha un mese di tempo per trovare una soluzione alla mancata bonifica delle discariche a Rodano e nei pressi di Manfredonia per evitare un nuovo ricorso alla Corte di giustizia Ue dopo essere già stata condannata nel 2004, e sfuggire al pagamento di multe che secondo la Commissione Ue dovrebbero essere di 19,6 milioni di euro per la discarica di Rodano e di 9,9 milioni per quelle di Manfredonia. Se l'Italia poi non dovesse adeguarsi ad un eventuale seconda condanna della Corte Ue, all'Italia dovrebbe essere applicata - secondo Bruxelles - un'ammenda giornaliera di 192,845 euro per Rodano e di 85.709 euro per Manfredonia, a partire dalla data di un secondo giudizio fino al rispetto della decisione della Commissione Ue.
Al riguardo, il commissario europeo all'ambiente Stavros Dimas ha tenuto a sottolineare che «il trattamento dei rifiuti è una area di grande preoccupazione per i cittadini europei», ricordando che «c'è in gioco la loro salute e la protezione dell'ambiente». Bruxelles precisa che a Rodano sono situati «tre siti di rifiuti pericolosi che possono rappresentare una minaccia per la salute pubblica. Sono stati chiusi nel 1983 e aspettano dal 1986 di essere decontaminati». Per Manfredonia, si tratta di discariche situate sull'ex sito dell'Enichem e di due discariche di rifiuti solidi urbani situate «a Conte di Troia e Pariti 1».
- ITALIA DEFERITA A CORTE SU LEGGE CACCIA - L'Italia è stata posta sul banco degli imputati per non aver applicato una regolamentazione della caccia che tenga conto della direttiva Ue sugli uccelli selvatici. Nel mirino, in particolare, è finita le legge della Regione Liguria, adottata nell'ottobre 2006, che autorizza la caccia allo storno «e non tiene conto delle condizioni di deroga previste dalla direttiva Ue». Da parte italiana, contro la legge della Liguria il Consiglio dei ministri ha deciso di presentare un ricorso alla Corte Costituzionale.
- KYOTO, ULTIMATUM UE INVIO PIANO CO2 - Ultimo avvertimento all'Italia da Bruxelles, insieme ad Austria, Danimarca e Ungheria, per inviare quanto prima i rispettivi piani di allocazione delle emissioni di Co2. Il commissario Dimas ha ricordato «il ruolo importante del meccanismo per il commercio delle emissioni nella lotta contro il cambiamento climatico al fine di raggiungere gli obiettivi del protocollo di Kyoto».

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