Venerdì 20 Luglio 2018 | 08:52

Lecce «capitale del degrado» e i residenti fanno pulizia

LECCE - Di netturbini o operai, che puliscano e si prendano cura delle poche aree verdi della zona non se ne vedono spesso. Così, ieri mattina, sono stati gli stessi cittadini, residenti nel complesso delle ex Case Magno e dintorni, ad armarsi di ramazze, zappe e rastrelli per ripulire da erbacce e rifiuti vari i giardinetti pubblici, in prossimità di viale della Repubblica
Lecce «capitale del degrado» e i residenti fanno pulizia
LECCE - Di netturbini o operai, che puliscano e si prendano cura delle poche aree verdi della zona non se ne vedono spesso. Così, ieri mattina, sono stati gli stessi cittadini, residenti nel complesso delle ex Case Magno e dintorni, ad armarsi di ramazze, zappe e rastrelli per ripulire da erbacce e rifiuti vari i giardinetti pubblici, in prossimità di viale della Repubblica. Una zona, in considerazione della presenza di un malandato campetto di calcetto, frequentata soprattutto dai più giovani. E dove i più anziani, soprattutto d’estate, cercano un po’ di refrigerio sulle panchine, anche quest’ultime parecchio malridotte.

Ieri, di buon’ora, un gruppo di cittadini, residenti in zona, si è ritrovato per «restituire decoro al parco, in completo stato di abbandono». In particolare, gli inquilini del complesso delle ex case Magno, che nei mesi scorsi più volte hanno esposto in pubblico le immagini dei loro alloggi ridotti in condizioni pietose. A loro si è unito anche il capogruppo del Pd a Palazzo Carafa, Paolo Foresio: «Con gli amici delle Case Magno a pulire la piazza dalle erbacce e dai rifiuti - ha detto Foresio - Qui c’è un totale stato di abbandono, dove ogni giorno giocano bambini e dove purtroppo l’amministrazione è assente. Bene, ci pensano i cittadini ». Dopo aver lavorato per diverse ore, incuranti del caldo e della fatica, hanno depositato erbacce e rifiuti raccolti accanto ai cassonetti dell’im - mondizia.

Sul cumulo hanno anche posto dei fogli con sù scritto: «Lecce capitale del degrado» e «Il sindaco e l’assessore Monosi devono chiedere scusa alla città per tutto questo». Domenica prossima, dovrebbe proseguire la pulizia della parte restante del giardino pubblico. E minacciano di portare la questione sul tavolo del prefetto Giuliana Perrotta. «Perché - è stato spiegato da alcuni “netturbini volontari” - l’Amministrazione pensa a curare il centro storico, perché Lecce è candidata al ruolo di capitale europea della Cultura. Il che è giusto. Ma non dovrebbe trascurare le periferie, perché anche noi paghiamo le tasse. E non meritiamo di essere considerati non cittadini di serie B, ma addirittura di serie C».

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