Domenica 22 Luglio 2018 | 18:47

Il Comune di Melendugno chiede lo stop alla Tap

di ELENA ARMENISE
MELENDUGNO - Il Comune chiederà al Ministero di chiudere immediatamente il procedimento di Valutazione di impatto ambientale nazionale con la bocciatura del progetto del gasdotto. È questa la richiesta, messa nero su bianco, che sarà inviata nelle prossime ore nell’ambito delle controdeduzioni sulla documentazione integrativa presentata da Tap alla fine dello scorso aprile
Il Comune di Melendugno chiede lo stop alla Tap
di ELENA ARMENISE

MELENDUGNO - Il Comune chiederà al Ministero di chiudere immediatamente il procedimento di Valutazione di impatto ambientale nazionale con la bocciatura del progetto del gasdotto. È questa la richiesta, messa nero su bianco, che sarà inviata nelle prossime ore nell’ambito delle controdeduzioni sulla documentazione integrativa presentata da Tap alla fine dello scorso aprile. I tecnici e gli esperti della commissione comunale sul gasdotto, che hanno lavorato su un nuovo contro-rapporto di “Via”, hanno esaminato le 1200 pagine di integrazioni inviate dalla multinazionale per rispondere alle 48 criticità e richieste di chiarimenti avanzate dai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali il 18 marzo scorso.

In 48 punti, la commissione tecnica nazionale di verifica dell’impatto ambientale aveva infatti evidenziato incongruenze tecniche e chiesto un approfondimento sulle alternative di approdo, sia su quelle già studiate a nord di San Foca, sia su soluzioni differenti. In quelle 1200 pagine presentate da Tap, in risposta alle richieste del Ministero, secondo gli esperti della commissione comunale sul gasdotto, risulterebbero però ancora gravi carenze. Per gli esperti, nella documentazione mancherebbero rilievi fondamentali compresi quelli relativi allo studio geologico, geofisico e geotecnico, necessari per comprendere l’impatto dell’opera sull'ambiente.

Le nuove integrazioni allo studio di impatto ambientale e sociale, presentato da Tap nel settembre scorso per la procedura di “Via”, non supererebbero quindi le obiezioni e i rilievi sollevati dai Ministeri, anzi confermerebbero ancora di più l’assoluta incompletezza del progetto e l’incompatibilità dell’opera con la realtà territoriale di Melendugno. Il progetto risulterebbe poi ancora oggi del tutto carente di tutta una serie di autorizzazioni, nulla osta e certificazioni richieste dalla legge e dai regolamenti in maniera inderogabile. Nei giorni scorsi il sindaco, Marco Potì ha invitato Provincia e Regione ad inviare le proprie osservazioni sulla documentazione integrativa di Tap entro i termini previsti, che scadranno il prossimo 17 giugno. Il sindaco aveva annunciato che il Comune avrebbe chiesto al Ministero competente di «concludere immediatamente la procedura di “Via” con provvedimento negativo».

In questi giorni la Prefettura ha intanto autorizzato i tecnici Tap ad accedere ai fondi privati per effettuare una nuova campagna di indagini lungo il tracciato onshore del gasdotto. La società dovrà però prima munirsi di un’apposita autorizzazione paesaggistica per effettuare i rilievi in quattro punti particolari, ricadenti in u n’area sottoposta a vincoli. I dettagli delle controdeduzioni saranno illustrati dagli esperti della commissione comunale martedì prossimo, alle 17, presso l’Università del Salento (aula De Maria-Palazzo Codacci Pisanelli).

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