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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 13:13

Bitonto - Un fermo per lupara bianca

La Polizia ha bloccato Arcangelo Zamparino, di 30 anni, ritenuto responsabile dell'omicidio di Giacomo Maggio, un giovane di 26 anni scomparso da Bitonto il 24 agosto scorso
BARI - Nell'ambito delle indagini sui casi di «lupara bianca» avvenuti a Bitonto - un centro ad un ventina di chilometri dal capoluogo - negli ultimi tempi per la sanguinosa faida che vede contrapposte le famiglie bitontine Valentini e Conte-Cassano, agenti della squadra mobile della questura di Bari hanno eseguito un provvedimento di fermo.
E' stato fermato Arcangelo Zamparino, di 30 anni, ritenuto responsabile dell'omicidio di Giacomo Maggio, un giovane di 26 anni scomparso da Bitonto il 24 agosto scorso. Il provvedimento cautelare è stato disposto dal pm Gianrico Carofiglio, della direzione distrettuale antimafia di Bari.
Nell'ambito della guerra in atto, dall'estate del 2003 ad oggi, si sono verificati sei casi di lupara bianca, tra i quali l'assassinio di Arcangelo Colasuonno, di 22 anni, scomparso da Bitonto il 6 novembre scorso, il cui cadavere, parzialmente distrutto dalle fiamme e dilaniato dagli animali, fu trovato il 22 novembre scorso nella in contrada Monteleone, su una strada sterrata che segna il confine tra i Comuni di Terlizzi (dove è stato trovato il cadavere) e Bitonto, nel barese.
Gli altri casi di lupara bianca verificatisi nei mesi scorsi a Bitonto sono quelli del diciottenne Giuseppe Cariello (scomparso l'11 agosto scorso), e di Giacomo Maggio, di 26 anni, scomparso il 24 agosto.
Altre tre lupare bianche si verificarono nell'estate del 2003 quando scomparvero Giuseppe Leccese (30 luglio), Michele Pazienza (13 agosto) e Arcangelo Cantatore (14 agosto).

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