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Giovedì 21 Settembre 2017 | 19:53

Puglia - Sfiorata la rissa in consiglio regionale

Il presidente dell'assemblea Pietro Pepe (Margherita) ha sospeso la seduta, dopo i durissimi scontri verbali fra maggioranza di centrosinistra e opposizione di centrodestra sulla legge per il finanziamento delle strutture sportive. Lite su un commento del presidente della giunta, Vendola, riguardante gli oratori • «È un'arena»
Consiglio Regione Puglia - Pietro Pepe BARI - Momenti di duro scontro tra maggioranza di centrosinistra e opposizione di centrodestra si sono verificati nell'aula del consiglio regionale della Puglia, dove si sta discutendo la legge sullo sport. I lavori sono stati sospesi dal presidente dell'assemblea regionale, Pietro Pepe (Margherita), che ha convocato i capigruppo.
Mentre il consigliere della Margherita Pina Marmo stava completando il suo intervento a sostegno della legge e, soprattutto, della funzione svolta dagli oratori parrocchiali, il presidente della giunta regionale pugliese, Nichi Vendola, riferito sempre agli oratori, ha detto ad alta voce, e senza il microfono: «diamo questi soldi, ma non per voto di scambio».
Il riferimento è stato inteso dai consiglieri del centrodestra ad un'inchiesta della magistratura sugli oratori che coinvolse nel 2004 l'ex presidente della giunta regionale pugliese, Raffaele Fitto (Forza Italia).
Il capogruppo di FI, Rocco Palese, ha reagito chiedendo con forza chiarimenti sulla frase detta in aula, e Vendola ha replicato dandogli del «mascalzone». Il clima è diventato molto teso, con i consiglieri di opposizione che hanno cominciato a urlare e a battere i pugni sui banchi. Pepe ha più volte tentato di riportare la calma, ma invano, e ha quindi deciso di sospendere la seduta.
Pomo della discordia tra maggioranza e opposizione è l'introduzione di alcuni emendamenti, richiesti dai capigruppo del Prc e dei Socialisti Autonomisti, Sannicandro e Potì, con i quali viene eliminata la presenza di un rappresentante della Conferenza episcopale nella Consulta sullo sport e viene inserito un rappresentante dell'Aspi, l'associazione a cui fanno riferimento gli oratori, e rappresentanti di tutte le confessioni religiose. E anche per quanto riguarda l'impiantistica, con gli emendamenti si introduce il concetto di pari dignità tra le strutture delle parrocchie e quelle delle altre confessioni religiose.
Secondo l'opposizione di centrodestra, gli emendamenti presentati «sono un tentativo di accontentare - ha sottolineato Michele Saccomanno (An) - le aree estreme della sinistra» e si vuole «avversare tutto ciò - ha detto Palese - che ha a che fare con la cultura cattolica», «quasi si vogliano mettere al bando» - ha aggiunto Zullo (L'Italia di mezzo) - i cattolici».
«Non si tratta - ha replicato Arcangelo Sannicandro, capogruppo di Rifondazione - della disciplina delle anime degli sportivi, ma dei corpi degli sportivi» e per questa ragione occorre avere un approccio laico rispetto all'intera vicenda.

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