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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 20:10

Il «mostro del Circeo» ricusa il giudice

Angelo Izzo accusa: «C'è fretta di darmi l'ergastolo prima di Natale». Il processo istruito per il duplice omicidio di Maria Carmela e Valentina Maiorano, salentine, moglie e figlia di un pentito della Sacra corona unita
Angelo Izzo CAMPOBASSO - Angelo Izzo ha chiesto la ricusazione del giudice Stefano Calabria, nelle cui mani è il processo in corso per il massacro di Ferrazzano (Campobasso), nel quale il 28 aprile del 2005 Furono uccise Maria Carmela e Valentina Maiorano (moglie e figlia di un pentito della Sacra corona unita): il mostro del Circeo ha avanzato la sua istanza con un documento inviato qualche giorno fa al presidente della Corte D'Appello di Campobasso.
In tre pagine Izzo ha spiegato i motivi della sua richiesta. «Il 25 ottobre scorso - scrive - ho inviato al dottor Calabria, che sta conducendo un processo con rito abbreviato, una memoria difensiva nella quale chiarivo molte circostanze che riguardano il duplice omicidio di cui l'udienza preliminare in corso, rivolgevo precise accuse e facevo presente che grazie a questa memoria lui stesso, la difesa e anche la procura e le parti lese avrebbero potuto avere una maggiore conoscenza dei fatti in vista del mio interrogatorio previsto per l'udienza fissata a metà dicembre. Ho appreso in forma irrituale nell'udienza del 2 novembre che la mia memoria è stata ricevuta dal giudice e che però, con mia grande meraviglia, non ha provveduto ad informare le parti».
Per Izzo il processo in corso ha una sentenza già scritta. «Mi è sembrato - prosegue nell'istanza - ci sia solo fretta di concludere per potermi dare l'ergastolo prima di Natale. Sembra questa sia l'unica preoccupazione».

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